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Il dramma di Fauglia

«Gli ho gridato di spostarsi ma è stato schiacciato»

«Gli ho gridato di spostarsi ma è stato schiacciato»

FAUGLIA. Vanno avanti le indagini per stabilire se ci sono responsabilità penali nella morte del camionista della provincia di Bergamo, Nunzio Maffesi, ucciso dal peso delle rotoballe di fieno. L’are...

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FAUGLIA. Vanno avanti le indagini per stabilire se ci sono responsabilità penali nella morte del camionista della provincia di Bergamo, Nunzio Maffesi, ucciso dal peso delle rotoballe di fieno. L’area dove è avvenuto l’incidente sul lavoro è stata sequestrata per consentire alla Medicina del lavoro dell’Asl 5 di effettuare tutti i rilievi necessari a stabilire cause e dinamiche della tragedia, avvenuta all’interno dell’azienda agricola “Martello” nella campagna di Fauglia, in località Puntoni. Maffesi era arrivato dalla provincia di Bergamo per trasportare un carico di rotoballe di fieno. Non era lui a caricarle sul suo camion. Ma un operaio dell’azienda agricola che era su un muletto ed era stato incaricato di posizionare il pesante carico sull’autoarticolato.

Il camionista non avrebbe dovuto trovarsi dove è avvenuto l’incidente. Nell’area infatti ci sono cartelli che segnalano la situazione di pericolo che può venirsi a creare durante le operazioni di trasporto dei pesanti rotoli di fieno. Tuttavia è molto probabile che la Procura di Pisa nei prossimi giorni indaghi per omicidio colposo i proprietari dell’azienda e il dipendente che stava manovrando il muletto e che ha cercato disperatamente di salvare il camionista quando ha capito che due rotoballe si stavano muovendo.

«Ho visto che le rotoballe si stavano spostando – ha raccontato l’operaio – gli ho urlato di spostarsi. Ma sono stati sufficienti pochi minuti e due rotoballe sono cadute giù dal camion». Una ha investito il pieno il povero camionista che l’operaio ha poi trascinato lontano dal carico nel timore che altro fieno rotolasse per terra, rischiando di aggravare le condizioni, purtroppo ormai compromesse, dell’autista che era titolare di un piccola azienda di trasporti.

Le condizioni di Maffesi sono apparse subito molto gravi ma il 118 di Pisa ha cercato di fare il possibile per cercare di salvargli la vita. È stato intubato e trasportato con l’eliambulanza all’ospedale di Pisa. Ma durante il viaggio verso Cisanello il cuore del camionista si è fermato. Al Deu i medici hanno cercato di rianimarlo prima di arrendersi alla realtà. Le lesioni causate dallo schiacciamento erano state tali e così numerose da averne causato la morte.

La Medicina del lavoro è tornata nell’azienda agricola per verificare se sono state rispettate le normative richieste per la sicurezza sui luoghi di lavoro e cosa è andato storto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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