“Peringiù” vince il Cencio nella Montopoli medievale
La contrada batte i rivali di “Perinsu” nel corso della rivisitazione storica All’evento della Pro Loco arcieri, sbandieratori, figuranti e i mitici ciaccini fritti
MONTOPOLI VALDARNO. Grande successo, anche quest'anno, per l’edizione numero 41 della “Rivisitazione storica e disfida con l’arco” organizzata dall'Associazione Turistica Pro Loco di Montopoli in Val D'Arno. Due giorni di piena immersione nel Medioevo per apprezzare prodotti tipici – come il vino, i “ciaccini fritti” ma anche la frutta e le colture locali – oltre alla vasta gamma di produzioni artigianali fra cui spiccano le celebri ceramiche montopolesi. La manifestazione si è conclusa in bellezza, con la vittoria della contrada del "Popolo Peringiù" nella consueta gara di tiro con l'arco.
Le frecce hanno cominciato a scoccare già a partire dalla serata di sabato - quando i piccoli arcieri del Gruppo Storico hanno messo alla prova la propria abilità - e hanno continuato a volare nella mattinata di domenica, con il Campionato Italiano Arcieri che ha visto 200 tiratori provenienti da varie parti d’Italia sfidarsi per conquistare il podio in diverse categorie. Durante la sfilata storica le due contrade montopolesi (il “Popolo Perinsu” e il “Popolo Peringiù”, così divise per volere del Podestà nel 1492) hanno dato spettacolo con le rispettive squadre di sbandieratori e musici, ammaliando il pubblico con i costumi d'epoca. Al termine del corteo, che ha riempito le vie del centro nelle prime ore del pomeriggio, si è tenuta l’attesissima disfida con l’arco, la tradizionale competizione nella quale i due Popoli si confrontano per l'assegnazione del “Cencio”, il drappo della vittoria (quest'anno è dipinto dalla giovane Lisa, membro del Gruppo Storico) che rappresenta gli arcieri e porta i colori bianco e rosso, simbolo della cittadina.
Il gioco è semplice: cinque arcieri per squadra competono a coppie per colpire bersagli, disposti in fila; l’atleta che per primo abbatterà quello centrale si aggiudicherà il maggiore punteggio. L'esito è stato incerto fino all'ultima tranche (la seconda si conclude con un solo punto di differenza) perché tutti gli arcieri erano abili e agguerriti, determinati a conquistare la vittoria. Alla fine, però, è stata la contrada dei "Peringiù" - il Popolo di San Giovanni - ad avere la meglio, totalizzando 91 punti contro gli 86 dei "Perinsu" - il Popolo di Santo Stefano.
La contrada vincente ha potuto vantare anche il miglior arciere della gara nella persona di Andrea Napoli. La festa si è prolungata fino a sera, dopo le premiazioni di rito da parte di Fausto Bianchi, presidente della Pro Loco, nella piazza principale. All'evento erano presenti anche alcuni rappresentanti dell'amministrazione, come l'assessore allo sport e alla cultura, Cristina Scali, e l'assessore all'ambiente, Alessandro Varallo.
Elena Battaglia
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