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Muratori, ma ladri per arrotondare
Presi dai carabinieri cinque romeni che durante il turno di lavoro hanno saccheggiato gli scaffali dell’Ipercoop. Già liberi
NAVACCHIO. Per entrare all’Ipercoop di notte non hanno dovuto fare tanta fatica. Loro, i cinque romeni arrestati per furto dai carabinieri di Navacchio, erano lì per lavorare alle dipendenze di un’impresa edile fiorentina che ha avuto in subappalto i lavori di ristrutturazione della galleria commerciale e del reparto Coop di Navacchio. Ma i muratori non si sono limitati ai compiti a loro assegnati: ne hanno approfittato per fare una maxi-spesa gratis. Cioè per svaligiare il grande magazzino di generi alimentari e oggetti vari, dai prodotti elettronici agli occhiali da sole.
Nella notte tra sabato e domenica gli operai residenti nelle zone di Scandicci, Lastra a Signa e Rignano sull’Arno, sono arrivati sul cantiere con un furgone da lavoro e una station wagon Ford. Una pattuglia di carabinieri, dopo avere visto i due mezzi parcheggiati vicino al magazzino del centro commerciale, ha informato le guardie giurate che si occupano della vigilanza interna.
Dopo poco il controllo: quando i cinque, uno dei quali con precedenti penali aveva lasciato il carcere due giorni prima, hanno finito di caricare la merce rubata nel cassone del furgone utilizzato per andare a lavorare i carabinieri li hanno fermati. Il valore della refurtiva, stando a quanto è stato spiegato, ammonta a 3.000 euro: merce già restituita e tornata sugli scaffali per la vendita.
I cinque stranieri sono riusciti a eludere anche i controlli della vigilanza interna perché con il furgone aziendale non hanno avuto difficoltà a superare le zone presidiate dai vigilantes.
La ditta per la quale lavoravano è risultata estranea ai fatti anche se non è escluso che prenda provvedimenti nei confronti degli arrestati che subito dopo l’arresto hanno ottenuto i “domiciliari” nell’attesa del processo per direttissima che c’è stato ieri mattina a Pisa. Il più giovane ha chiesto di essere ammesso al patteggiamento della pena, altri hanno chiesto i termini a difesa. Nessuno di loro resterà ai domiciliari. Tutti liberi (uno con obbligo di firma) in attesa del processo che ci sarà tra un mese. I carabinieri della compagnia di Pontedera non escludono che i cinque stranieri abbiano compiuti altri furti analoghi all'interno dell'Ipercoop anche nei giorni precedenti al controllo che ha fatto scattare le manette.
La direzione del grande magazzino non si è accorta dei furti e al momento non ha presentato alcuna segnalazione.
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