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Parigi-Marrakech solo andata per beneficenza
Viaggio in Renault 4 per due ragazzi di Volterra con il bagagliaio pieno di viveri e materiale scolastico e sportivo da distribuire in Marocco
VOLTERRA. On the road, via Parigi, da Volterra a Marrakech, tra solidarietà e avventura.
La gara si chiama “4L Trophy” (“Quatrelle” è il modo cui i francesi si riferiscono alla Renault 4L, anche se al rally possono partecipare tutte le versioni della mitica R4). È riservata agli studenti universitari d’Europa che abbiano un’età compresa tra i18 e i 28 anni, e giungerà nel 2015 alla sua diciottesima edizione.
Si tratta di una gara particolare, che nasce nel 1997 da un’iniziativa dell'Ecole Supérieure de Commerce de Rennes, alla quale si può partecipare, appunto, solo con vecchie Renault 4, le cui finalità sono fondamentalmente umanitari e la cui organizzazione complessiva vede una partnership internazionale di cui fa parte anche la Croce Rossa francese.
Un raid umanitario, da Parigi a Marrakech con l’auto carica di aiuti umanitari da lasciare poi in Marocco a organizzazioni che operano sul posto.
Un equipaggio volterrano ha deciso per la prima volta di intraprendere questa corsa. Loro sono Stefano Iozzi e Lorenzo Meniconi, entrambi classe ’90, e amici da sempre.
Stefano, il pilota principale, studia architettura all’università di Firenze e da sempre è appassionato di auto, (ha vinto il campionato toscano Uisp con una Fiat 500 prototipo nelle corse a slalom in salita).
Lorenzo, secondo pilota e alternativamente navigatore, studia giurisprudenza all’università di Pisa, ha un passata agonistico da motociclista, e per l’occasione ha deciso di optare per le quattro ruote.
Video di Rachele Campi
«È stato un caso – dice Lorenzo - Stefano ha sentito parlare del "4L Trophy", Youtube e internet hanno fatto il resto. Nonostante il nostro scarso francese, abbiamo appreso le nozioni di base e siamo partiti alla ricerca di una R4. In Italia non è una “gara” molto seguita ma abbiamo deciso di parteciparvi comunque».
A bordo di ogni auto circa 10 kg di alimenti non deperibili, materiale scolastico e sportivo. «E anche parte dei soldi, 3250 euro, dell’iscrizione sono destinati alla beneficenza» puntualizza Lorenzo.
Come i loro “avversari” nel resto d’Europa Lorenzo e Stefano stanno cercando di raccogliere fondi tra sponsor locali e privati per l'iscrizione alla competizione, la preparazione dell'auto, la benzina.
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