«Non era stato abituato ad avere contatti coi bambini»
SANTA MARIA A MONTE. Quando nasce un bambino e c’è un cane in casa è necessario osservare alcune attenzioni per evitare situazioni a rischio come quella avvenuta a Montecalvoli. Anche se non è...
SANTA MARIA A MONTE. Quando nasce un bambino e c’è un cane in casa è necessario osservare alcune attenzioni per evitare situazioni a rischio come quella avvenuta a Montecalvoli. Anche se non è facile stabilire cosa ha scatenato l’attacco del cane, che in famiglia era considerato tranquillo, la casistica dimostra che le aggressioni possono essere più frequenti quando il cane si trova a convivere con un neonato. «Quando avvengono aggressioni a bambini – spiega il dottor Angelo Gazzano, ricercatore del dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa – è perché il cane non è stato abituato ad avere contatti con i bambini. A volte aggredisce per paura e perché non è in grado di riconoscere che davanti c’è un bambino. In particolare occorre stare attenti quando in casa ci sono giocattoli».
Così «si consiglia di abituare l’animale a riconoscere l’odore del neonato – aggiunge il veterinario –. In sostanza è meglio che la “presentazione” avvenga subito. Quando il bimbo è nato è meglio portare a casa un indumento per abituare il cane al suo odore. Quando il piccolo lascia l’ospedale il cane ha bisogno di accettare questa novità». Meglio associare la presenza del neonato a piccoli gesti che gratifichino l’animale. Quando nella stessa stanza c’è il neonato può essere una buona regola dare un biscottino al cane per gratificarlo così che Fido possa associare la presenza del neonato con eventi piacevoli e non diventi aggressivo. Fare ipotesi precise rispetto alle cause dell’aggressione non è facile. Certe volte i cani che poi “attaccano” le persone danno segnali che però non vengono percepiti».(s.c.)
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