Niente pannelli solari tribunale blocca il piano in val Pavone
Il progetto per l’impianto era stato presentato dalle Cerinaie Il Comune: «Avrebbe deturpato il nostro solo polmone verde»
CASTELNUOVO VALDICECINA. Niente impianto fotovoltaico sulla collina davanti al paese, vicino alle località Santa Lucia e Poggio Nibbi.
Il tribunale amministrativo regionale (Tar) ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Castelnuovo Valdicecina e disposto l’annullamento della determina della Provincia di Pisa che aveva dato il via libera alla costruzione della stazione da un megawatt.
Il progetto, presentato dai titolari dell’azienda agricola “Le Cerinaie”, prevedeva l’installazione di svariati pannelli fotovoltaici “a inseguimento solare” distribuiti su circa 4 ettari di terreno vergine.
Un intervento impattante che aveva fatto sollevare le proteste dei residenti (con tanto di raccolta firme ed esposto in Procura) e messo contro il Comune e la Provincia.
La storia. Dei pannelli sulla valle del Pavone se ne parla da tempo. Dalle Cerinaie presentarono il piano nel 2009. La richiesta arrivò pure in Regione (dove fu disposta la Via) ma venne fermata dal parere negativo del Comune in virtù del regolamento urbanistico che considerava la zona protetta.
A quel punto la proprietà presentò un nuovo piano respinto una prima volta dalla Provincia di Pisa e poi, dopo un ricorso al Tar vinto, riavviato e concluso con l’autorizzazione per la costruzione il 17 novembre 2011.
L’ennesimo ricorso. Al via libera della Provincia di Pisa si è appellato al Tar il Comune.
Proprio in questi giorni il tribunale amministrativo ha dato ragione all’ente locale e messo un punto a capo alla vicenda.
I giudici fiorentini hanno invalidato la determina in virtù della legge regionale del marzo 2011 che individua le “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili” e che inserisce la zona della valle del Pavone tra le «aree non idonee» all’installazione dei pannelli fotovoltaici.
Stoccata alla Provincia. La legge regionale, per il Tar, è stata approvata nel momento di revisione del progetto presentato dalle Cerinaie e quindi la Provincia di Pisa avrebbe dovuto tenere di conto di questa novità legislativa.
E proprio dal tribunale arriva alla Provincia una stoccata.
«La Provincia - scrivono i giudici - ha omesso di operare il necessario bilanciamento tra l’interesse pubblico alla tutela del paesaggio e dell’ambiente naturale e l’interesse pubblico all’incremento della produzione di energia, pregiudicando il primo».
Il Comune. «Dopo anni di discussioni - dice il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini - ci avviamo alla conclusione di una vicenda che ci ha provati. La Provincia, forse con troppa leggerezza, aveva approvato un progetto troppo impattante per il nostro ambiente. E soprattutto nell’unico polmone di verde del territorio, dove non corrono gli impianti della geotermia. Ora, alla proprietà resta solo la strada dell’appello al Consiglio di Stato. Se la perseguiranno ci opporremo come abbiamo sempre fatto».
Rino Bucci
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