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Santa Maria a Monte tra il record di turisti e le critiche dei grillini

di Nilo di Modica
Santa Maria a Monte tra il record di turisti e le critiche dei grillini

Dal 2012 al 2013 +18.647 di presenze. Il sindaco vuol sfruttare le 300 case sfitte e M5S incalza: «Serve più pianificazione»

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SANTA MARIA A MONTE. I dati della Provincia di Pisa certificano l'aumento dei turisti a Santa Maria a Monte, giustificando l’attività dell’amministrazione comunale rispetto a questo settore e alla richiesta ai proprietari d’immobili sfitti di metterli a disposizione dei tour operator per incrementare il numero delle presenze. Tra il 2012 e il 2013, si è passati da 8.530 a 27.105, la “fiorita collina Tosca” può vantare un aumento che non ha eguali nell'intera provincia. Una vicenda, però, che ha attirato anche i dubbi del Movimento Cinque stelle rispetto all’operato del sindaco Ilaria Parrella.

Indicatori positivi, ma... Numeri registrati anche dal Comune (le visite al nuovo museo della Rocca, attestate ad oltre 700 nelle aperture serali fra luglio e agosto), ma che fanno da contraltare al certo non esiguo numero di abitazioni sfitte. Se ancora non sono disponibili i dati degli appartamenti censiti per ospitare i turisti, le case vuote si attesterebbero a 300, su un totale di 4150 abitazioni. «Riflettano la giunta e la signora sindaco e caso mai ci chiedano di leggere il nostro dettagliato programma relativo al turismo – è l'invito del M5S. – noi glielo affideremo volentieri per il bene di tutti i cittadini».

Annunciare non basta. Questo, in sintesi, il messaggio che alcuni giorni fa ha voluto lanciare il Movimento 5 Stelle in risposta al censimento, ancora in corso d'opera, degli appartamenti vuoti del comune ed in particolare del centro storico annunciato tempo fa dalla sindaca Ilaria Parrella. «La nuova giunta in più di un anno tra le molte cose promesse e non mantenute può di sicuro elencare quelle relative al richiamo turistico – scrivono i grillini. Si sta svegliando adesso dopo le solite sagre oramai super sfruttate, della patata tosca, per altro spacciata per endemica ed invece di origine olandese, del Palio de' Ciui e le ceste floreali della festa patronale. Ci stiamo chiedendo come pensino di stimolare l’arrivo dei turisti dato che il centro storico è oramai in degrado. Dove pensano, la giunta e la signora sindaco, di alloggiare in maniera decorosa i turisti che provvidenzialmente dovrebbero arrivare?».

Le domande grilline. «Le dimore vanno selezionate e devono avere un regolare standard turistico di accoglienza che richiede professionalità e tempo per gli interventi ove necessari. Forse a casa loro? – proseguono i grillini – O forse tra 5 anni? E i contatti con i tour operators stranieri da chi sarebbero gestiti? Chi si dovrebbe preoccupare delle prenotazioni, dell’accoglienza dei clienti, della loro accettazione e del trasferimento di questi ultimi nelle dimore visto che delle agenzie di viaggio della zona comunale e di una loro collaborazione qualificata non si parla? Forse la logistica potrà aiutare, ma di sicuro una cura maggiore dei beni di interesse storico, un antico borgo ben curato e ristrutturato avrebbero di sicuro stimolato il passa parola turistico come niente altro… L’aumento del 255% di presenze turistiche nell’ultimo decennio è un dato che non dice niente, contano i numeri reali e non quelli percentuali».

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