Italia
La banca popolare di Lajatico conquista un altro pezzo di Cuoio
I dati del primo semestre di quest’anno sono migliori rispetto allo stesso periodo di un anno fa Il presidente Enzo Marconcini: «Vogliamo incrementare la nostra attività a sostegno della gente»
PONTE A EGOLA. Un altro tassello sul territorio. La Banca Popolare di Lajatico sbarca nel Cuoio, con un altro sportello. Lo fa spinta dai dati positivi che l’istituto di credito fa registrare. Questa la sfida della nuova filiale operativa da poche settimane a Ponte a Egola.
Lo sottolinea il presidente della Banca Popolare di Lajatico Enzo Marconcini . « La Banca Popolare di Lajatico opera già da diversi anni nella zona del cuoio con le filiali di Capanne, Santa Croce e San Pierino – ha spiegato Marconcini al momento del taglio del nastro della nuova filiale territoriale – Mancava quindi all’appello Ponte a Egola ed oggi siamo qui a colmare questo vuoto. Quale biglietto da visita dell’istituto che ho l’onore di presiedere vorrei elencare i dati patrimoniali espressi in milioni di euro al 30 giugno di quest’anno, rispetto allo stesso periodo di un anno fa».
Al momento sono 18 gli sportelli dislocati nell’area che dalla provincia di Firenze raggiunge quasi il mare e la proprietà della Banca è composta da oltre 6.000 soci che rappresentano l’intero tessuto sociale, economico ed imprenditoriale della nostra provincia. «Una vera e propria “public company” territoriale che raccoglie i risparmi ed eroga finanziamenti solo ed esclusivamente nella propria zona di elezione sostenendo così lo sviluppo economico locale, nonché la crescita sociale culturale e sportiva, attraverso l’espressione dell’attività mutualistica tipica della forma cooperativa della Banca – sottolinea Marconcini – Principalmente in questo momento di intensa crisi globale che ci aggredisce da tanto tempo, la Banca, attraverso tutte le sue strutture cercherà di adottare ogni particolare e qualificata attenzione ai bisogni ed alle necessità delle imprese e dei cittadini».
All’interno dei locali della banca, prosegue l’originale incontro tra arte e finanza cha ha distinto la Banca in questi ultimi anni. «È merito dell’architetto Paolo Giannoni e dell’artista Fulvio Leoncini farci godere l’accostamento fra il talento di Lodovico Cardi detto “il Cigoli” pittore di questi luoghi, l’arte antica e più che mai attuale della concia delle pelli e l’originalità del palio del cuoio – conclude Marconcini – Per questo pregevole risultato ringrazio di cuore i due professionisti, da tempo nostri preziosi consulenti. Concludendo mi auguro e spero che, tanto gli imprenditori, quanto le famiglie residenti possano apprezzare questa nostra collaborazione fiduciaria, confidenziale e professionale. Sulla base dei risultati raggiunti fino a oggi la nostra banca intende incrementare la propria attività a sostegno delle famiglie e delle imprese del territorio affermando ancor più lo storico ruolo di “Banca locale”».
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