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Pontedera

Maiali in fuga per le vie del paese

Maiali in fuga per le vie del paese

Usciti dal recinto, i suini scappano per le strade del centro. Uno viene preso al lazo

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POMARANCE. Caccia al maiale per le vie del centro abitato. Se si trattasse di un film, o di un libro, il titolo più adatto potrebbero parafrasare, del tutto o in parte, quello di un vecchio classico di successo. “I predatori del suino perduto” oppure “Porci con le ali (ai piedi)”. La più prosaica realtà obbliga invece ad una scrupolosa ricostruzione dei fatti, senza indulgere in particolari forme di retorica narrativa. In primis il quando e il dove: sono circa le 22 di domenica scorsa quando alla locale stazione dei carabinieri, a Pomarance, giungono più chiamate il cui tono varia dall’allarmato allo stupito. «Ho visto un maiale per strada». Oppure: «C’è qui un maiale, sta passeggiando sotto casa, per la strada».

Le chiamate, circa un mezza dozzina, arrivano per lo più da persone che abitano nella parte centrale del paese tra via Roma e via XXV Aprile. Angela Ameli, impiegata comunale, residente in via XXV Aprile, racconta questa strana storia: «È accaduto domenica sera, dopo cena, mi ricordo che stavo leggendo, quando a un certo momento ho sentito delle grida, fuori dalla finestra, così mi sono affacciata, e un maiale, un grosso maiale adulto, sarà stato più di cento chili, stava passeggiando per la strada, una scena davvero insolita». Surreale, quasi come una delle più celebri copertine dei Pink Floyd. C’è un maiale in fuga. O meglio, i maiali in fuga sono due; fuggiti da un recinto situato nella zona nord di Pomarance. E ora passeggiano indisturbati per le strade del borgo. I due fuggiaschi, presumibilmente complici, per confondere le acque, giunti in paese, hanno poi deciso di dividersi. I motivi dell'evasione sono tuttora ignoti.

Purtroppo, il sogno di libertà per i due porci ribelli avrà breve durata; uno dei latitanti sarà intercettato dalla “squadra di recupero” organizzata dallo stesso proprietario. L’altro preso al lazo in via Gramsci, a pochi passi dalla principale piazza Sant’Anna, grazie alla proverbiale destrezza di un residente del luogo, quindi riconsegnato indenne al proprio padrone. L’allarme suino rientrerà poco prima della mezzanotte e per i due fuggiaschi il desiderio di libertà accarezzato lungo le vie del paese si chiuderà insieme alla porta del solito, vecchio recinto. (g.b.)

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