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Scoppia un caso sul nuovo mattatoio privato per islamici

Scoppia un caso sul nuovo mattatoio privato per islamici

Il sindaco: «Non ha alcuna autorizzazione, non aprirà» L’azienda agricola: «Tutti sapevano, rispetteremo le regole»

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SAN MINIATO. Il volantino diffuso dall’azienda agricola Romilda di San Miniato per invitare all’inaugurazione di un mattatoio di trecento metri quadrati, costruito in località Genovini, con la collaborazione della comunità islamica locale scatena la polemica e alimenta a costruire un giallo estivo. «Abbiamo costruito il primo mattatoio in Toscana per ovini e caprini appositamente per essere utilizzato dalle comunità islamiche locali e regionali – spiega Giovanni Cialdini dell’azienda Romilda – ma tutto avverrà nel rispetto delle normative italiane sulla macellazione. Noi siamo in regola con i permessi, abbiamo fatto mille riunioni con la Regione e l’Asl. Sinceramente faccio fatica a comprendere la polemica che circola su internet in queste ore». Insomma, l’azienda agricola ha fatto tutto alla luce del sole, dice. E nell’invito si spiega che ci sarà un rinfresco a base di cous cous di agnello, oltre al capretto e si precisa pure che “ donne e bambini saranno benvenuti”. Cialdini, da noi contattato, spiega che l’edificio è stato realizzato solo dopo che il Comune ha rilasciato le autorizzazioni. «Cosa volete che mi metta a costruire un capannone abusivo? Non si tratta di una baracchetta – risponde seccamente – mi mancano solo gli ultimi permessi che arriveranno dopo le ferie. Il mattatoio entrerà in funzione d’ottobre per la Pasqua islamica».

Ma il sindaco Vittorio Gabbanini, dopo le proteste sui social network, spiega che l’azienda non ha alcuna autorizzazione. «Sul caso della macelleria islamica, occorre chiarire che l'azienda Romilda di San Miniato - spiega il sindaco – non ha i permessi igienico-sanitari richiesti dall'Asl 11. Inoltre, l'azienda sanitaria ci ha inviato questa mattina (ieri per chi legge) un documento nel quale si attesta che non ci sono autorizzazioni e che la Regione Toscana vieta macellazioni a scopo religioso. Il Comune non ha rilasciato alcun permesso, la questione è di competenza dell'azienda sanitaria e non dell'ente». Ma il popolo del web si scatena: «Il metodo di uccisione usato dagli islamici prevede lo sgozzamento degli animali mentre sono assolutamente coscienti, senza preventivo stordimento elettrico. Un metodo inaccettabile – scrivono animalisti e non – Gli animali che verranno macellati soffriranno ancora di più provando un dolore atroce. Vi siete mai chiesti cosa si prova ad avere la gola squarciata? Mi chiedo come si possa accettare e permettere, a San Miniato, questo orrore in nome di entrate economiche». Non resta che attendere gli sviluppi. L’azienda agricola intanto non pare intenzionata a fare passi indietro.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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