Il Tirreno

Pontedera

«Abbiamo sentito delle grida ma pensavamo fosse la tv»

di Andreas Quirici

Il racconto dei vicini: «Era un fatto insolito, non era mai accaduto prima Lui la teneva chiusa in casa, non le permetteva di uscire quasi mai»

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PONSACCO. «Scusate, ma per caso si tratta di Domenico? Quello con l’Ape verde?». La donna arriva in via Curtatone Montanara visibilmente scossa. Alla conferma dell’omicidio-suicidio scoppia in lacrime. «Ma perché? Cosa gli è saltato in testa?». La donna conosceva Specchiulli, perché in passato il settantaseienne aveva lavorato con suo marito. Non aveva mai visto la moglie. Un particolare comune alla strada tra la Mostra del mobile e la via vecchia per Pontedera. Maria Ricci, infatti, i vicini la vedevano di rado in giro. «Era sempre in casa», conferma una giovane che abita nella stessa via. Al massimo la settantaquatrenne la vedevano davanti al cancello dell’abitazione dove la coppia viveva da poco meno di dieci anni. Nella percezione di molti erano una coppia silenziosa e riservata. Per alcuni, invece, Maria subiva una sorta di reclusione casalinga da parte del marito.

«Era un tipo strano – spiega un vicino – Ho avuto una sorta di amicizia per un certo periodo, poi abbiamo litigato. E non ci siamo più rivolti la parola. Lei, invece, era una pasta di donna». Dalle testimonianze degli abitanti di via Curtatone e Montanara emerge un menage familiare fatto di tanti silenzi e molte martellate alle pareti. «Lui stava sempre a picchiettare a fare continui lavoretti in casa, anche a Natale – racconta Ugolino Vanzi, che abita proprio al piano di sopra della casa dove ieri si è consumato l’omicidio-suicidio – Onestamente, però, non si sentivano mai discutere». Ma ieri mattina l’anziano ha notato qualcosa di strano provenire dal piano di sotto: «Con mia moglie abbiamo sentito delle voci. Ci siamo detti che era una cosa insolita, ma ci siamo anche convinti che fosse la televisione. Poi nel pomeriggio abbiamo sentito urla provenire dalla casa. Era la figlia che aveva scoperto la tragedia. E poi c’è stato un grande trambusto fino all’arrivo dell’ambulanza e dei carabinieri».

La strada che sfocia in viale Primo maggio è rimasta chiusa da metà del pomeriggio. Fettucce di nastro bianco e rosso dei carabinieri per vietare l’ingresso ai non autorizzati ne nelle vicinanze della casa. Dalla parte opposta al viale, altri vicini hanno osservato da relativamente lontano il via vai di parenti e forze dell’ordine dentro la casa della tragedia. Qualcuno si è sistemato sul terrazzo come per guardare scene che finora aveva solo visto ai telegiornali delle tv nazionali. «Sono uscita da casa per alcune commissioni e ho visto una delle figlie al cancello chiamare a gran voce sua mamma – spiega una giovane – Però non ho dato importanza alla cosa e me ne sono andata. Quando sono tornata ho trovato la strada chiusa e i carabinieri». Uno choc la morte degli anziani coniugi per i residenti di via Curtatone Montanara di cui si è parlato anche nei negozi e le attività dello stesso viale Primo maggio. «Lo vedevamo sempre passare in bicicletta la mattina – racconta un commerciante – Era molto taciturno». Specchiulli andava a comprare ogni giorno il pane e tornava a casa. Salutava chi conosceva, ma non si concedeva mai a un discorso extra ai convenevoli da vicinato.

Nelle botteghe emerge un quadro casalingo in cui l’ex muratore comandava e la moglie obbediva. «La teneva chiusa in casa. L’avete mai vista in giro voi?», chiede un cliente del negozio di alimentari ad altre persone presenti nel locale. Tutti scuotono la testa e annuiscono, confermando una verità conosciuta anche nei dintorni della strada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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