Il Tirreno

Pontedera

Segnaletica stradale col moto club

Il gruppo, in collaborazione col Comune, realizza cartelli per sensibilizzare

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POMARANCE. Sicurezza stradale. Dice la sua il “Moto Club Pomarance”. L’associazione, sportiva e dilettantistica, senza scopo di lucro, da oltre trentacinque anni nel comune di Pomarance, promuove l'attività motociclistica in tutte le sue varianti.

Con il contributo dei suoi circa cento soci ed il sostegno delle varie amministrazioni succedutesi, il club è riuscito ad organizzare nel corso degli anni innumerevoli manifestazioni turistico-sportive ed agonistiche sia su strada che fuoristrada, promuovendo l'attività dei propri soci e facendo conoscere il territorio a numerosi partecipanti.

Inoltre, molto sensibile ai problemi della sicurezza stradale il Club da anni mette in atto una campagna di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale. Semplice ed efficace, una delle iniziative consiste nell’applicare cartelli in punti facilmente visibili delle strade della zona, con lo scopo di invitare i motociclisti alla prudenza, rammentando che “la strada non è sicura come la pista, rallenta, non rischiare la pelle”.

«Quest’anno, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, abbiamo voluto rendere ancora più visibile il messaggio realizzando un cartello di dimensioni maggiori applicandolo nei pressi della rotatoria, sulla Sr 439» spiegano dal Moto Club.

E aggiungono. «Con questo messaggio vogliamo far riflettere i motociclisti su come la strada sia piena di insidie e non progettata per la sicurezza di chi la percorre su due ruote: il fondo sconnesso, perdite di gasolio, perdite di inerti o fango, detriti provenienti dalla scarsa manutenzione delle banchine oltre alla velocità eccessiva possono essere solo alcune delle cause di una caduta che può mettere a rischio la “pelle”. Il più piccolo ne fa sempre le spese indipendentemente da chi ha ragione».

Poi propongono progetti.«A nostro avviso l’unica soluzione per combattere questa battaglia è la realizzazione e l’utilizzo di “piste”, circuiti sicuri dove dare sfogo ai cavalli dei veicoli. Seguiamo con speranza i progetti dei circuiti di Pontedera e Peccioli sperando che chi ne ha davvero le risorse lo realizzi al più presto abbandonando le polemiche visto il potenziale in posti di lavoro». (g.b.)

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