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Muore a 40 anni mentre è in attesa del trapianto di cuore

Muore a 40 anni mentre è in attesa del trapianto di cuore

I problemi cardiaci sono sopraggiunti dopo le cure per la leucemia Paolo Taliani abitava a Lugnano ma era originario di Cascina

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VICOPISANO. Aveva lottato a lungo contro la leucemia che pensava di aver sconfitto. Ma le cure della malattia gli avevano causato, come può succedere, problemi cardiaci. E Paolo Taliani, 40 anni, originario di Cascina anche se ora abitava con la famiglia a Lugnano di Vicopisano, aveva intrapreso il difficile percorso di chi pensa di dover affrontare un trapianto di cuore. Ed era ricoverato all'ospedale di Siena per nuovi accertamenti in vista del complesso intervento quando sono sopraggiunte alcune complicazioni e il cuore di Paolo si è fermato per sempre.

Si è spento così il sorriso di Paolino, come lo chiamavano gli amici, uomo dal carattere solare, sempre pronto a dare una mano agli amici. La notizia della morte dell'impiegato si è diffusa rapidamente a Cascina suscitando sconforto tra gli amici e i parenti. I genitori del quarantenne negli ultimi giorni, da quando il loro figlio unico si era aggravato, si erano trasferiti con lui a Siena per stargli vicino fino all'ultimo momento. Hanno sperato a lungo che la strada del trapianto fosse possibile, inseguendo il sogno di una nuova vita per il loro ragazzo.

La salma, giovedì pomeriggio 21 agosto, è stata composta nelle cappelle del commiato a Cascina dove è arrivata seguita dal padre Franco, professore in pensione dell'istituto d'arte di Cascina, e dalla madre Gabriella, oltre che da amici e parenti.

Il funerale si è svolto stamani, 22 agosto,alle 10 nella chiesa propositurale di Cascina, con inizio alle 10.

Molte le testimonianze di cordoglio arrivate dagli amici, che appena hanno saputo della tragica notizia hanno scritto numerosi ricordi e messaggi di addio sulla bacheca Facebook di Paolo.

Ricordi di vita. Pensieri sulla morte che arriva improvvisa e spezza la vita di un uomo che aveva già combattuto contro una grave malattia. E saluti, nella speranza che tanto affetto possa alleviare il dolore dei genitori e dei familiari. “Buon viaggio Paolino”, scrive un amico. “Ora potrai ballare liberamente e correre in bicicletta tra le nuvole", lo ricorda un'amica. Sì, la bici e il ballo erano due grandi passioni di Paolo che aveva tanti interessi e che chi lo conosceva ricorda per la sua generosità.

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