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Porto, c’è fiducia Marina è in crescita I posti ora sono 221

di Giovanni Parlato
Porto, c’è fiducia Marina è in crescita I posti ora sono 221

PISA. Abbiamo incontrato Simone Tempesti, amministratore unico della Porto di Pisa srl, la società che gestisce i servizi del porto turistico. Passato il Ferragosto, facciamo un primo bilancio della...

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PISA. Abbiamo incontrato Simone Tempesti, amministratore unico della Porto di Pisa srl, la società che gestisce i servizi del porto turistico. Passato il Ferragosto, facciamo un primo bilancio della stagione.

221 i posti barca occupati. Naturalmente, l’accento cade sulle presenze. E Tempesti esce dalla tasca un appunto, la domanda era scontata. «Abbiamo registrato una continua crescita di presenze di transito e stazionamenti sul medio e lungo periodo», afferma l’amministratore unico che entra più nel merito: «Nel mese di luglio ci sono stati 166 transiti di nuove imbarcazioni a fronte dei circa 200 di tutto il 2013. In luglio abbiamo toccato la punta massima dei posti barca impegnati: sono stati 221 su 354». In percentuale, il porto ha registrato il 62,4% di posti barca occupati, quasi 2/3. E questo a poco più di un anno dall’inaugurazione. Risultati che soddisfano l’amministratore il quale può affermare che «continuando di questo passo, il raggiungimento del pareggio gestionale previsto al quarto anno d’attività, potrà essere largamente anticipato».

117 i posti fra venduti e opzionati. Incontriamo, Simone Tempesti al bar Fuori Onda del porto, mentre diportisti e marinesi ordinano un caffè in una mattina di sole e di quiete. Una voce su cui fino a ora c’è stato riserbo riguarda il numero dei posti barca venduti o su cui ci sono forti manifestazioni d’interesse. E l’amministratore unico non si tira indietro e fornisce i dati. I posti barca venduti sono stati 55, 16 hanno firmato un contratto preliminare, 34 sono i posti opzionati e 12 richiesti da un’operatore internazionale: in tutto 117 che equivale a 1/3 del totale dei posti barca. In un quadro di crisi internazionale e della cantieristica in particolare, il bilancio è accettabile. Ciò che si coglie parlando con l’amministratore unico è la grande carica personale, la convinzione di avere fra le mani un porto dalle grandissime potenzialità da sfruttare.

Corsi di vela. «L’operatore internazionale che ha richiesto i 12 posti sul solito pontile porterà qui le sue barche da utilizzare per corsi di vela, escursioni, team building. Sarà un’attività che richiamerà velisti e appassionati. Proprio sul mondo delle barche a vela punteremo il nostro interesse così come sugli yacht di oltre 30 metri. Mentre rivedremo la strategia sul settore delle barche a motore fra i 15 e i 30 metri: sta risentendo della crisi».

Più stranieri. E il porto, considerata la vicinanza dell’aeroporto e di quanto la Toscana sia appetibile all’estero, guarda con interesse agli armatori stranieri. E questo viene confermato dai transiti. «Nel mese di luglio - spiega Tempesti - abbiamo registrato 104 armatori stranieri pari a circa il 63% e 62 italiani, circa il 37%».

Escursioni alla Meloria. I progetti sono diversi. «Sarebbe interessante avere in porto un’imbarcazione ecologica, a vela e con pannelli solari. Potrebbe portare i turisti al Paro marino della Meloria e in visita al santuario dei cetacei».

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