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Benvenuti a Bientina, la nostra oasi felice

di Rino Bucci
Benvenuti a Bientina, la nostra oasi felice

Il Comune è al terzo posto in Toscana per qualità della vita secondo lo studio del centro Sintesi. La ricetta del sindaco: «Crediamo nel sociale e nella scuola»

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BIENTINA. Lo scorrere del panorama che scivola via dal finestrino mentre attraversi via del Tiglio intervalla grandi attività produttive a capannoni sfitti e imprese in chiusura. Eppure ti stai avvicinando al borgo più felice della provincia di Pisa, il terzo all’interno del comprensorio regionale. Lo fai per scoprirne il segreto in questi mesi di vacche magre.

Bientina è stata eletta città «dalla dolce vita» grazie ad un’indagine del centro studi Sintesi, rilanciata dal Sole 24 Ore, che l’ha affiancata a diversi paesi dell’Alto Adige.

Un calcolo complesso che shakera economia, ambiente e welfare ha piazzato il paese al 77esiemo posto tra gli 8.100 Comuni d’Italia. All’interno del Graducato segue solo Calenzano e Tavarnelle Val di Pesa. Del resto qui, ad un tiro di schioppo dal verde del monte Serra e dall’entrata in FiPiLi negli ultimi venti anni il boom demografico ha regalato 2.500 residenti in più, le associazioni hanno toccato quota cinquanta, dal nulla è nato un palio gemellato con quello di Siena e il saldo tra le chiusure e le aperture dei negozi resta positivo.

A fronte di un turismo che non esiste (10-12mila presenze l’anno) e l’assenza di una vocazione produttiva forte.

Corrado Guidi, il sindaco pd, forte di oltre l’82 per cento sul rivale alle amministrative si trova a metà del secondo mandato. Il suo mantra è il «sociale» di cui si è tenuto la delega e l’ultima iniziativa per il terzo settore, «la prima esperienza nel suo genere»,vede palazzo civico trasformato in una grande mutua. «In pratica ogni cittadino, Isee alla mano, può chiedere all’amministrazione un contributo per le visite e gli esami - spiega - in centri che si trovano sul territorio comunale, con l’impegno che la prestazione sarà erogata entro le 48 ore». Anche questa potrebbe essere una parte del segreto della felicità.

«Molti sindaci preferiscono appaltare la delega al sociale - continua Guidi - per me è una risorsa perché ti permette di conoscere molte persone. Con la parrocchia abbiamo attivato il servizio di distribuzione dei pacchi per i poveri che serve 40 nuclei, gli anziani hanno una loro casa di riposo. Abbiamo anche abbassato al minimo i servizi scolastici: i genitori che abitano qui in un anno spendono 800 euro in meno per la mensa del loro figlio».

Eppure, l’amministrazione come in tutta Italia ha dovuto fare i conti con i tagli dei trasferimenti statali.

«In questo anno ci sono mancati circa 800mila euro da Roma - dice Guidi - e nell’ultimo bilancio siamo stati costretti ad alzare il costo dei servizi (Irpef, Imu, Tasi».

In mancanza di turismo (e quindi senza tassa di soggiorno), pochissime multe o fonti di liquidità come riesce l’amministrazione a tenere in piedi i conti e ad entrare nella classifica della felicità?

Lasciamo per un attimo da parte la fortunata operazione che vide la permuta della storica villa del banchiere Pierfrancesco Pacini Battaglia con il vecchio Palazzo Gerini che portò ad una plusvalenza di diverse centinaia di migliaia di euro.

«Cerchiamo di tenere basso l’indebitamento (siamo al 3 per cento) - dice il sindaco -e preservare con le nostre forze ciò che abbiamo. Il verde pubblico per esempio non lo appaltimo ma viene mantenuto dai nostri operai. Poi, cerchiamo di incentivare le buone pratiche, come il porta a porta, che indirettamente garantiscono dei benefici. Per i negozi di vicinato, la nostra forza trainante, il successo è stata l’introduzione forte del decreto Bersani sulle liberazioni e l’impegno a non prevedere l’apertura di grandi ipermercati. A Bientina non abbiamo la bacchetta magica ma gli stessi strumenti dei nostri vicini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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