Il presidio
Il menestrello incanta il festival
Marasco chiude la kermesse sanminiatese, il palio cancellato per la pioggia
SAN MINIATO. Si è chiusa sabato la sesta edizione del "festival del pensiero popolare" a San Miniato.
Mattatore dell'ultima serata è stato Riccardo Marasco. Il menestrello fiorentino ha prima partecipato a un incontro con Marzio Matteoli (esponente del folk revival in lingua toscana) in piazza XX settembre e poi, dopo essere stato premiato dal sindaco Vittorio Gabbanini, si è esibito davanti a un pubblico caloroso in piazza Buonaparte cantando brani del proprio repertorio intervallati da ironici monologhi di natura storico-geografica. «Ho ricevuto un 'ottima ospitalità in questa città. È importante che la regione che ha regalato all'Italia l'italiano riscopra l'espressività del proprio dialetto», dice Marasco commentando la sua partecipazione.
Oltre all'esibizione del cantautore, ci sono stati altri eventi di rilievo durante i quattro giorni del festival.
Giovedì sempre in piazza XX settembre c'è stata la presentazone del libro "Splandiana, il nome nascosto" scritto da Marlina Veca. Per l'occasione, si è esibito il musicista Piero Nissim accompagnato dai balli di flamenco di Maria Teresa Spinelli.
Nella giornata di Ferragosto invece, Luca Macchi ha introdotto e illustrato la bella mostra di autoritratti del pittore sanminiateste Dilvo Lotti, allestita nell'Accademia degli Euteleti.
La pioggia battente di sabato ha impedito lo svolgimento del palio di San Rocco.
Importante sottolineare che il festival brilla di luce propria, ricevendo soltanto un piccolo contributo dal Comune.
Queste le parole del direttore artistico Andrea Mancini, che anche quest'anno con dedizione e capacità, ha contributo allo svolgimento: «E stato un festival coinvolgente, originale e pieno di valore etico, politico e morale».
Guido Saccuti
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