Italia
La mostra del Rosso rallenta gli incassi nei musei cittadini
I dati delle entrate nei primi due mesi di quest’anno sono ridotti di quasi la metà rispetto a quelli di un anno fa
VOLTERRA. A questo punto ci sono i numeri. I dati in questione (forniti dal Comune) si riferiscono agli accessi alle strutture museali interessate dalla mostra del Rosso Fiorentino e sono stati richiesti dal gruppo di opposizione “Volterra Futura”.
Dopo averli ricevuti, il capogruppo in consiglio, Paolo Paterni ha preso carta e penna per scrivere all’amministrazione. «Crediamo che a questo punto si debbano mettere in campo per invertire un trend estremamente negativo - si legge - fino a prevederne l’eventuale chiusura anticipata (della mostra ndr) a fine anno. Sarebbe imbarazzante presentare un bilancio finale disastroso ai cittadini dopo che si sono fatti i salti (e gli atti) mortali per aprire la mostra in concomitanza con le elezioni amministrative».
I numeri. Ma facciamo un passo indietro e analizziamo i numeri dell’afflusso ai musei nei due mesi dell’anno scorso e di quest’anno con la mostra sul Rosso prodotta da Arthemisia Group e curata da Vittorio Sgarbi e Alberto Bartalini.
Incassi. Partiamo dai soldi. In due soli mesi, dall’inaugurazione della mostra l’amministrazione di Volterra ha incassato 81.094 euro a fronte dei 160.585 euro di un anno fa. In pratica, l’introito si è ridotto del 50 per cento. E sono andati in fumo 79.49,50 euro. «Vogliamo sperare che nel bilancio comunale si siano prudenzialmente ridotte le previsioni di entrata perché altrimenti si rischia un buco difficilmente colmabile», scrive Paterni.
I visitatori. Il sistema museale sembra non aver ricevuto giovamento dall’appeal di una mostra di caratura nazionale. Sempre confrontando gli accessi dell’anno scorso rispetto a quelli dei primi mesi con la mostra sul Rosso viene fuori che in meno di due mesi si sono persi 12.682 visitatori.
Infatti, se nel 2013 c’erano stati al sistema culturale volterrano 38.357 accessi, quest’anno sono stati 25.675. Una sforbiciata dal 34 per cento. Persa un terzo della quota complessiva rispetto a 365 giorni e in un momento di alta stagione. «Un evento il cui scopo era incrementare i flussi turistici non sta ottenendo nessun risultato, anzi forse il risultato contrario», spiega Volterra Futura.
«Il Rosso non interessa». Ecco la domanda chiave: ma i turisti sono interessati al Rosso Fiorentino? Insomma, la mostra riesce nel suo scopo, ad attirare come una calamita i visitatori e gli appassionati d’arte?
Secondo l’opposizione no, e la tesi sarebbe supportata anche dai dati.
«Chi è interessato a una mostra, e magari è venuto apposta per visitarla (questo era l'obiettivo in cui speravano gli operatori turistici), visita tutte le location - chiude Paterni - ebbene i numeri ci dicono con chiarezza che non è così. Mentre Palazzo dei Priori è stato visitato da 11.093 persone, Il Teatro Romano da 5.272, la Pinacoteca, che addirittura ospita il Rosso, da 12.477 il museo Guarnacci ha 20.255 visitatori. Sono dati che non hanno bisogno di commenti. La maggior parte dei visitatori non sono interessati alla Mostra ma ai Musei. Sono poco più di 5.000 (sui 20.000 del Guarnacci) quelli che hanno visitato tutte le location. Quindi Arthemisia ha visto bene studiando un contratto con il quale gli abbiamo regalato la clientela dei nostri Musei e i relativi introiti».
Doccia fredda. Dopo la notizia del graffio ad un quadro del Signorelli, del sequestro di un presunto falso all’interno della mostra e i problemi sul prezzo del ticket arriva la doccia fredda dei dati sulle presenze.
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