Il Tirreno

Pontedera

Un salto indietro all’anno Domini 1398

Un salto indietro all’anno Domini 1398

Catapultati fra i balli, i giochi e le bandiere di sei secoli fa alla rievocazione medievale di Volterra

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VOLTERRA. Preparatevi a tornare indietro nel tempo. All’anno del Signore 1398. A quel tempo Volterra era tormentata dalle carestie e tra le mura medioevali strisciava il serpe della miseria. La città etrusca era schiacciata dalla potenza di Firenze, le terre erano state devastate dalla compagnia di ventura comandata da Alberico da Barbiano. Fu nell’agosto di quell’anno che i Priori decisero di sospendere i dazi per risollevare le sorti della popolazione. E tra le vie lastricate, nelle botteghe, tra i cavalieri scoppiò la festa fino a notte. La festa. Privilegiati spettatori di un tempo che fu, voi in abiti moderni e tappezzati di tecnologia, vi ritroverete catapultati tra i balli, i giochi e le bandiere di quei giorni. A Volterra, anno Domini 1398. La rievocazione medioevale - arrivata alla 17esima edizione - sarà onorata questa domenica, e replicherà la settimana successiva, dalla mattina alla sera. Il prezzo intero è di dieci euro, il ridotto dei sei euro (under 18, over 60, soci Unicoop Firenze), gratuito il biglietto per i bambini sotto ai dieci anni. L’ingresso dà diritto ad alcune agevolazioni: l’accesso gratuito all’acropoli (dalle 11 alle 18), la visita al prezzo di un euro alla torre Campanaria e palazzo dei Priori e la visita (a sei euro) al museo della Tortura (dalle 10 alle 19). Dopo la mezzanotte Volterra tornerà nel ventunesimo secolo ma si tufferà per un’ultima volta nel medioevo (per il 2014) domenica 24 agosto.

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