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La Waste Recycling tra le Pmi eccellenti con altre 327 in Italia

L’azienda di S. Croce sull’Arno scelta da Global Strategy Dal 2008 +30% di occupazione e +20% di fatturato

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SANTA CROCE SULL’ARNO. La Waste Recycling è stata nominata “impresa eccellente 204” dall’Osservatorio delle piccole e medie imprese di Global Strategy, società di consulenza strategica e finanziaria, tra le più importanti del panorama italiano. In tutto, in Toscana, le aziende di eccellenza, secondo la società che ha sede a Milano, Praga, Varsavia e Amsterdam, sono 35.

327 eccellenze. Waste Recycling ha oltre 100 dipendenti e 30 milioni di fatturato ed è specializzata nello stoccaggio, nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti industriali sia solidi che liquidi. L’azienda, di cui è presidente Maurizio Giani, è stata inserita tra le realtà che crescono a un ritmo tre volte superiore alla media fatta registrare dal loro settore di riferimento. Ed è nel lotto di chi ha raddoppiato il reddito operativo negli ultimi 5 anni, oltre ad aver rafforzato la loro solidità finanziaria. In tutta Italia, queste eccellenze sono 327 piccole e medie imprese (su un totale di 40mila analizzate), le quali, per continuare a crescere, puntano sulla capacità di rispondere alle esigenze dei mercati globali, sull'internazionalizzazione e sull'innovazione digitale.

Innovazione in settori maturi. «La ricerca che conduciamo fin dal 2009 – spiega Antonella Negri-Clementi, presidente e amministratore Delegato di Global Strategy – evidenzia come in Italia esista un gruppo di aziende che, nonostante operi in settori maturi, abbia scelto da tempo di puntare su innovazione e internazionalizzazione riuscendo a contrastare gli effetti della crisi grazie alla tenacia degli imprenditori, alla sorprendente flessibilità e dinamicità nel riadattare le strategie operative per raggiungere i propri obiettivi».

Segnali incoraggianti. Dal 2008 ad oggi, l’azienda di Santa Croce sull’Arno ha aumentato di oltre il 30% il numero dei suoi dipendenti e visto crescere il suo fatturato di oltre il 20%. Segnali incoraggianti, malgrado il momento difficile dell’economia generale. «Abbiamo puntato sull'innovazione – spiega Giani – nell'ultimo triennio, abbiamo investito circa 5 milioni di euro per il potenziamento dell'impianto chimico-fisico e biologico, altri 4 milioni. E gli ultimi 5 anni sono serviti per portare innovazione nell'impianto di selezione, in quello di inertizzazione e per la triturazione dei rifiuti».

L’importante è diversificare. Secondo quanto spiegato dal presidente, Waste Recycling basa la sua crescita anche sulla diversificazione dei servizi offerti. Dall’eternit tolto da una canna fumaria in una casa privata su richiesta di una massaia, alle commesse in termini di rifiuti commissionate da grandi marchi come Gucci, General Electric, Solvay o il Gruppo Sca, passando per le tante aziende presenti all’interno del Comprensorio del Cuoio. «Negli ultimi 20 anni – continua Giani – il mondo dei rifiuti è cambiato in modo repentino. E davanti a questi cambiamenti serve capacità di adattamento da parte di chi dirige un’azienda e da chi ci lavora. Se oggi siamo in grado di ritirare qualsiasi tipologia di scarto industriale sia solido che liquido, pericoloso e non pericoloso lo dobbiamo a tutto questo e alla scelta di dotarci di mezzi capaci di muovere 2mila tonnellate al giorno di rifiuti che nel 2013 ci ha consentito di trattare circa 400mila tonnellate di materiale».

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