Italia
«Deprecabile aver invitato Renato Curcio alla festa rossa»
Bacchettata di simone Giglioli (segreteria provinciale Pd) agli organizzatori della kermesse in Valdera: non diamo più palchi a quegli assassini
LARI. Dalla segreteria provinciale del Pd arriva una bacchettata agli organizzatori della Festa rossa per aver ospitato Renato Curcio. Se ne fa portavoce Simone Giglioli, responsabile degli enti locali nell’esecutivo Pd della provincia di Pisa.
«È assai deprecabile che Renato Curcio venga invitato ad una festa politica in veste di relatore – spiega Giglioli – . Che lo faccia un'associazione che si richiama alla sinistra e alla Costituzione è ancora peggio. Il Partito Comunista italiano e la sinistra italiana tutta, pagarono un carissimo prezzo dalla loro fermezza al terrorismo delle Brigate Rosse, si ricordi l'omicidio di Guido Rossa, e molto fecero affinché il terrorismo venisse definitivamente sconfitto».
Renato Curcio, sottolinea il membro della segreteria Pd, fu uno dei fondatori delle Brigate Rosse, e mai si è pentito, ne mai si è dissociato dalla sua militanza. «Renato Curcio, condannato a diversi ergastoli, è fuori grazie ai benefici della legge di cui ha goduto in questi anni, non si può dire certo che abbia scontato le sue pene, essendo appunto l'ergastolo fine pena mai. Questo dovrebbe impedire a Curcio di intervenire in consessi pubblici, e questo dovrebbe valere per tutti coloro che si sono macchiati di reati efferati in quella orrenda stagione. E sono stati sconfitti perché lo Stato vinse. Vinse attraverso la linea della fermezza, con l'argine democratico costituito a difesa delle Istituzioni da Pci, Dc e Psi. Per favore non diamo a quegli assassini altri palchi, lo dobbiamo almeno a tutti coloro che sono stati uccisi in quella stagione e a tutti i loro familiari», conclude Giglioli.
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