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Scuola d’emergenza, corsa contro il tempo
Sopralluogo del sindaco. Iniziati i lavori al Pip di Lavoria dove traslocherà la media Cozzi dichiarata a rischio sismico
CRESPINA LORENZANA. I lavori sono già iniziati e procederanno speditamente, a tempo di record, nonostante il periodo vacanziero. Ieri mattina il nostro giornale ha accompagnato il sindaco del Comune di Crespina Lorenzana Thomas D’Addona nel suo sopralluogo all’immobile che dal prossimo settembre ospiterà quella che ormai è stata ribattezzata “la scuola dell’emergenza”. Ovvero, la media Cozzi, che è stata “sfrattata” dall’edificio in cui si trovava perché a rischio di cedimento strutturale, non rispondente alle normative e ai criteri anti-sismici.
Sulla base della decisione del Comune e del contratto d’affitto stipulato con il Consep (il Consorzio Edile Pisano), la nuova sede in cui si svolgeranno le lezioni è all’interno del Pip di Lavoria, tra via Galilei e via Leonardo da Vinci. Fino al gennaio 2017 l’amministrazione comunale spenderà per l’affitto 165mila euro più iva. Il sindaco sottolinea più volte che per lui si tratta della soluzione migliore di quelle che erano state inizialmente prospettate. I metri quadrati a disposizione sono 650 e saranno adeguatamente suddivisi per ospitare le sei classi della scuola media, oltre ad un’aula per gli insegnanti, ai laboratori e ai servizi.
«I lavori sono già iniziati – spiega il sindaco D’Addona – e stanno procedendo velocemente. Se non ci sono particolari intoppi, ce la dovremmo fare ed essere pronti, quindi, per il 10 settembre. Poi, ci sarà bisogno di sostituire le aperture delle porte, installando i maniglioni anti-panico che si aprono verso l’esterno, e di collegare il sistema antincendio a quello già esistente nel Pip. Quindi, scatterà la fase della pulizia e del trasloco, trasportando qui banchi, cattedre lavagne e tutti gli altri arredi necessari. Il nostro obiettivo è quello di non far perdere nemmeno un giorno di scuola ai nostri alunni».
Nonostante sia agosto, le ditte al lavoro, agli ordini di Stefano Artigiani dello studio dell’architetto Alberto Arrighini, sono tre: ci sono gli idraulici, gli elettricisti e i cartongessisti. «Si tratta – aggiunge il primo cittadino – di tre imprese locali, che quindi conoscono bene la situazione e che vivono anch’esse il coinvolgimento emotivo che ha contrassegnato e contrassegna tuttora questa vicenda».
Saranno circa 130 gli alunni che nella prossima stagione scolastica si ritroveranno a sedere tra i banchi sistemati al Pip di Lavoria. Per loro, sul retro dell’edificio, ci sarà anche un ampio cortile di pertinenza della scuola stessa. Poco distante è presente un bar, con cui sarà possibile raggiungere un accordo per il servizio mensa degli studenti.
Due anni e mezzo. Questo il periodo in cui la media Cozzi sarà a Lavoria. E poi? «Entro il gennaio 2017 – risponde D’Addona – contiamo di avere una scuola nuova di zecca, che dovrà essere costruita. Dopo l’estate e dopo aver risolto questa fase d’emergenza, cominceremo a pensare alle possibili location. Non solo busserò più volte alla porta del governo per avere i finanziamenti, ma mi addormenterò sul pianerottolo. Il costo complessivo dovrebbe aggirarsi intorno a due milioni di euro. Dalla Regione dovrebbe arrivare un contributo di 400mila euro sulla base della legge 70 e sostegni economici sono previsti anche tramite la Banca Europea degli Investimenti».
E l’edificio non più a norma, che fine farà? «La mia intenzione è quella di adibirlo ad archivi e a magazzini».
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