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Pontedera

Commissariato chiuso per 25 volte a luglio L’ira del sindacato

Commissariato chiuso per 25 volte a luglio L’ira del sindacato

L’Ugl protesta per l’assenza di operatori durante la notte e nei festivi: «È cattiva programmazione, non emergenza»

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PONTEDERA. Un cartello con un’auto della polizia scintillante e la scritta «questa è la fiction». Seguita da un’altro cartello in cui si legge «e questa è la realtà» con sopra una specie di carretto che trasporta agenti del 113. È l’immagine che riassume la protesta del sindacato Ugl di polizia davanti al commissariato di Pontedera per criticare l’organizzazione delle risorse umane della sede di piazza Trieste. «Troppo spesso nelle ore serali e notturne e a volte anche la mattina o il pomeriggio dei festivi il commissariato resta chiuso – spiegano gli esponenti dell’Ugl – con le pattuglie che vengono gestite dalla questura di Pisa. Una situazione preoccupante e che non ci fa stare tranquilli sul fronte del controllo del territorio».

Poliziotti e politici. In piazza Trieste, ieri mattina, oltre ai poliziotti sindacalisti, si sono ritrovati anche alcuni esponenti della politica locale, come Matteo Arcenni, della segreteria provinciale di Fratelli d’Italia (che ha annunciato azioni nel Comuni della Valdera e all’Unione), Mattia Cei e Marco Silvi, consiglieri comunali di Capannoli dello stesso partito e Alessandro Puccinelli, consigliere del Comune di Pontedera per la lista civica indipendente. Per l’Ugl, invece, erano presenti Lorenzo Cardogna, segretario provinciale polizia, Giorgio Simoncini, segretario provinciale generale, Gaetano Barrella, dell’Ugl nazionale polizia, Gennaro Marcone, segretario vicario di Pisa, Mauro Maruganti, segretario regionale Ugl polizia.

La richiesta di confronto. «Il questore ha giustificato questa situazione parlando di assenze improvvise degli agenti – hanno detto alcuni esponenti dell’Ugl – ma nel mese di luglio le chiusure notturne o nei festivi si sono verificate 25 volte. E mai per assenze improvvise, ma per programmazioni settimanali. Vogliamo un confronto col questore, perché questa vicenda deve essere risolta una volta per tutte. A dire il vero, però, abbiamo già chiesto un chiarimento, ma soprattutto un intervento per trovare una soluzione».

Cattiva gestione. Il dito dell’Ugl è puntato soprattutto verso la gestione delle risorse umane del commissariato. «Non c’è necessità di chiudere il commissariato – dice Cardogna – perché qui gli effettivi sono 40. A Volterra, con dieci agenti in meno e una situazione di ordine pubblico notevolmente ridotta rispetto a Pontedera, le chiusure notturne o nei festivi non si verificano. Sono le scelte di chi comanda il commissariato a creare questa situazione. E deve finire, anche perché non si tratta di un fenomeno iniziato con le rotazioni delle ferie, ma che dura ormai da mesi».

Fare un buon servizio. L’immagine del cartello iniziale si sposa con l’idea rilanciata durante il presidio da parte degli esponenti di Ugl polizia: «Se vuoi avere visibilità mandi la pattuglia in giro. Ma se vuoi rendere un buon servizio alla cittadinanza metti l’operatore nelle condizioni giuste per coordinare le pattuglie». In pratica «se alla telefonata risponde un agente che non conosce il territorio si creano problemi per la gestione delle pattuglie».

Andreas Quirici

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