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Pontedera

Morì in corsia dopo malore riesumata la salma

di Sabrina Chiellini
Morì in corsia dopo malore riesumata la salma

È stata aperta un’inchiesta sulla scomparsa di Marco Tolomei, commerciante di 43 anni. Si era sentito male a casa ed era stato portato a Cisanello

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CASCINA. È stata aperta un’inchiesta per fare luce sulle cause della morte di un noto commerciante di Cascina, avvenuta all’ospedale di Cisanello dopo che l’uomo si era sentito male a casa e al pronto soccorso non gli erano stati riconosciuti gravi problemi di salute.

Marco Tolomei, 43 anni, padre di un ragazzino, si era sentito male un sabato pomeriggio del marzo scorso, prima di andare al lavoro nel negozio di famiglia "Tuttoscarpa" a San Frediano a Settimo. Sembrava un problema di stress invece, con molta probabilità, era la conseguenza di una malattia cardiaca che potrebbe non essere stata diagnosticata in tutta la sua gravità.

A soccorrerlo era stato il figlio di 13 anni che aveva chiamato l’ambulanza e chiesto aiuto alla nonna Paola di quello che era successo. Una volta arrivato a Cisanello, Tolomei si era ripreso ed era stato ricoverato per precauzione. Doveva restare una notte in ospedale sotto osservazione. Di lì a poche ore una tragica realtà: il malore del pomeriggio doveva essere qualcosa di molto grave. Perché nella notte Marco è morto, poco dopo le 3, all'ospedale. Impossibile anche tentare di sottoporlo ad un intervento chirurgico. Marco ha avuto lo stesso destino del padre, anche lui stroncato da un infarto anche se non in maniera prematura.

Inizialmente i familiari, messi di fronte a una durissima prova, non avevano voluto approfondire le circostanze in cui era avvenuta la tragedia anche se fin dall’inizio si era temuto che i sintomi del malore che aveva colpito Marco potessero essere stati sottovalutati o comunque non tenuti nella giusta considerazione.

«L'autopsia non cambierà le cose...», ci aveva detto la madre nella disperazione.

Tolomei era una persona stimata e molto conosciuta sia a Cascina, dove il commerciante abitava nella zona vicina al Fosso Vecchio. Sia a San Frediano dove si trova il negozio di scarpe, che era stato aperto alcuni anni fa e che di fatto continua l'attività di famiglia, cominciata a Cascina in un negozio vicino alle scuole medie. In questi mesi però, anche dopo alcuni accertamenti disposti dall’ospedale, i familiari devono essersi fatti un’idea diversa rispetto a quanto avvenuto il giorno del malore che poi ha stroncato il commerciante. Pensando che l’uomo lascia un figlio il quale un giorno potrebbe chiedersi se è stato fatto tutto il possibile per salvare il padre, i familiari di Tolomei sono tornati sui loro passi. Si sono rivolti ad un avvocato e hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Pisa.

Ieri mattina la salma del commerciante, che era stato sepolto nel cimitero di Cascina, è stata riesumata. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia. La salma, scortata da una pattuglia dei carabinieri, è stata trasportata a Pisa all’istituto di medicina legale.

La madre del commerciante, da noi sentita, ha preferito in questa fase, non commentare in alcuni modo rispetto alla decisione presa. Cioè rispetto al fatto di avere deciso di rivolgersi alla magistratura affinché venga fatta piena luce sulle cause della morte del figlio, avvenuta quando ancora poteva avere una vita davanti a sè. «Non me la sento di dire niente, siamo ancora molto scossi da quello che è successo», dice la donna che abbiamo raggiunto per telefono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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