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Se l’archeologia va a braccetto con l’astronomia

Se l’archeologia va a braccetto con l’astronomia

PONTEDERA. “Quando c’è una bella notte stellata il signor Palomar dice: «Devo andare a guardare le stelle»” scriveva il genio letterario Italo Calvino in un suo romanzo, dal titolo omonimo al...

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PONTEDERA. “Quando c’è una bella notte stellata il signor Palomar dice: «Devo andare a guardare le stelle»” scriveva il genio letterario Italo Calvino in un suo romanzo, dal titolo omonimo al protagonista, pubblicato nel 1983.

I cittadini pontederesi potranno rispecchiarsi nelle gesta dell’anti-eroe calviniano in occasione della notte dell’archeologia venerdì 25 luglio. Il nome ufficiale dell’evento è “Quando le stelle non avevano nome. L’archeologia incontra l’astronomia” ed è nato dalla collaborazione tra il “gruppo archeologico Tectiana” e “l’associazione astrofili alta Valdera”.

L’iniziativa si svolgerà presso l’agriturismo Val di Lama nella frazione di Montecastello. Il programma della serata sarà diviso in due parti: la prima,curata dal gruppo Tectiana, sarà un viaggio di tipo storico-archeologico alla scoperta delle differenti concezioni astronomiche per ogni popolazione antica, dai Sumeri ai Greci passando per Assiri ed Egizi. Nella seconda parte invece, gli astrofili mostreranno ai presenti numerose costellazioni con la possibilità di osservare Saturno. In merito all’evento ha mostrato grande soddisfazione il sindaco Simone Millozzi: «È un iniziativa positiva in un contesto complicato, segno di una grande dinamicità imprenditoriale. Siamo fieri di avere questo patrimonio associativo nel nostro territorio e ringrazio anche l’agriturismo Val di Lama che in questi anni si è dimostrato il perno di queste iniziative. Ci sono tutti i presupposti perché sia una bella serata e siamo contenti di valorizzare l’impegno volontario delle associazioni».

Sensazione di grande entusiasmo anche per il referente sul suolo pontederese del gruppo archeologico Tectiana, Riccardo Bonsignori: «L’anno scorso offrimmo ai partecipanti una cena etrusca con ben undici piatti. Quest’anno sarà possibile scoprire la cronologia del mutamento dell’asse terrestre e ciò che ha comportato a livello astronomico. Saranno disponibili quattro telescopi. Noi vogliamo che la Valdera venga scoperta in ogni sua piccola sfaccettatura territoriale e valorizzare il nostro territorio mediante un archeologia sperimentale». Interessante l’idea di fondere due scienze che apparentemente mirano in direzioni opposte ma che hanno molto in comune. Una scava nelle profondità terrene alla ricerca di prove materiali che determinino la storia culturale, sociale e architettonica di un periodo storico; l’altra invece mira all’infinito del cielo per scoprire ogni sfumatura presente nella sfera celeste. Archeologia e astronomia saranno, per una notte, una cosa sola. L’evento si terrà anche in caso di pioggia con la proiezione di un Dvd inerente all’argomento.

Guido Saccuti

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