Italia
L’Ensemble Arché Barocca, l’arte della scordatura del violino
SANTA CROCE. Alle 21.15, a cielo Aperto e il giardino di Villa Pacchiani ospitano l’Ensemble Arché Barocca (Luisa Di Menna, e Agostino Mattioni: violini, Viola Mattioni: violoncello) per Armonie...
SANTA CROCE. Alle 21.15, a cielo Aperto e il giardino di Villa Pacchiani ospitano l’Ensemble Arché Barocca (Luisa Di Menna, e Agostino Mattioni: violini, Viola Mattioni: violoncello) per Armonie artificiose: l’arte della scordatura in area tedesca, dalle origini al XIX secolo a cielo Aperto è un’iniziativa del Comune di Santa Croce sull'Arno, Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali in collaborazione con Pro Loco Santa Croce sull’Arno, con la sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato e Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
Nella prassi esecutiva odierna, l’utilizzo, la storia e persino l’esistenza della scordatura o –per meglio dire – di accordature diverse da quella ordinaria, nella musica colta sono quasi completamente sconosciuti.
Molti violinisti di oggi non ne hanno mai sentito parlare, mentre per altri risulta una pratica estremamente artificiosa e senza dubbio desueta, nonostante ne abbiano fatto uso, anche in epoche più recenti, compositori come Paganini, Mahler, Stravinsky, Bartók, Kodály.
Sebbene effettivamente in declino già dal XIX secolo, infatti, essa non fu mai del tutto abbandonata.
Ci fu, invece, un momento nella storia, all’epoca dello sviluppo della scrittura idiomatica per il violino – più precisamente tra il XVII e il XVIII secolo –, in cui l’utilizzo di accordature non convenzionali acquisì in vari paesi europei, ma soprattutto in Germania, la dignità di vera e propria arte, permettendo di mettere alla luce, portandole fino alle estreme possibilità, tutte le caratteristiche timbriche e tecniche degli strumenti ad arco.
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