Il Tirreno

Pontedera

«I treni siano accessibili ai disabili»

«I treni siano accessibili ai disabili»

L’ex ministra Carrozza accoglie la protesta del giovane empolese Iacopo Melio

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Iacopo Melio è stato ascoltato per più di un’ora dall’ex ministro Maria Chiara Carrozza. L’incontro si è svolto all’interno della sala riunioni della scuola superiore Sant’Anna di Pontedera. Nell’edificio in cui ogni giorno centinaia di giovani ingegneri studiano e mettono a punto apparecchiature per migliorare la qualità della vita delle persone disabili. La chiacchierata tra il 24enne empolese e l’onorevole Carrozza è arrivata soltanto pochi giorni dopo l’invasione sui social network dell’hashtag #vorreiprendereiltreno. Uno slogan ideato dallo studente di scienze politiche costretto sulla carrozzina. Poche parole divenute un tormentone virtuale. Accompagnate successivamente da un’altra provocazione, direttamente sul blog di Melio: «Sono single per colpa degli autobous» - aveva digitato Iacopo - Tutto è nato dalla risposta su Twitter a un post della Carrozza: «I treni di noi plebei non sono mai magnifici, soprattutto per noi disabili che di rado li troviamo attrezzati».

In questo modo Melio ha attirato su di se l’attenzione della docente del Sant’Anna. E non solo, visto che la vicenda ha incuriosito anche il presidente della Regione Enrico Rossi e la massima carica di Cesvot Federico Gelli. Tutti si sono schierati dalla parte del ragazzo, denunciando un sistema ferroviario che nel 2014 ancora non permette ai disabili di prendere il treno. Insieme a Maria Chiara Carrozza e a Iacopo Melio c’erano Nicola Vitiello e Calogero Oddo. Due ricercatori specializzati nella progettazioni di sistemi di ausilio per i diversamente abili. Gran parte dell’incontro si è svolto a porte chiuse, ma al termine del colloquio il volto del giovane è il ritratto della contentezza. «Ho trovato persone pronte a darmi una mano. Ci troveremo di nuovo per fare il punto della situazione». Una battaglia Iacopo l’ha già vinta. La sua difficile quotidianità è finita finalmente sotto gli occhi di chi potrebbe avere i mezzi per trasformarla in una normale vita di tutti i giorni. «Non credevo di ricevere risposte concrete in così poco tempo – spiega Melio – il merito è soprattutto dell’onorevole Carrozza». «Iacopo si sta facendo portavoce di una fetta ampia della popolazione. Ha utilizzato i moderni strumenti di comunicazione per illustrare a tutti le sue problematiche. In futuro sarebbe bello – rivela Maria Chiara Carrozza – avere treni e autobus attrezzati per i disabili». Sotto il completo grigio e la forma istituzionale c’è un cuore sensibile. Che esce fuori quando l’onorevole spiega il motivo per cui ha deciso di incontrare Iacopo. «Il suo tweet mi ha toccato nel profondo. La scienza deve cambiare la vita delle persone».

Tommaso Silvi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web