Italia
Ecco Medea, la tragedia greca ci porta fino alle donne di oggi
VOLTERRA. Alle 21,45, al Teatro antico di Volterra, per il XII Festival intenazionale del teatro romano, fondatore e direttore artistico Simone Domenico Migliorini, va in scena Medea di Euripide,...
VOLTERRA. Alle 21,45, al Teatro antico di Volterra, per il XII Festival intenazionale del teatro romano, fondatore e direttore artistico Simone Domenico Migliorini, va in scena Medea di Euripide, traduzione e adattamento di Michele Di Martino e Maurizio Panici, regia di Maurizio Panici - progetto scenico e costumi Michele Ciacciofera, musiche Luciano Vavolo - con Pamela Villoresi e Massimiliano Franciosa.
Medea ci riporta - a partire dai tragici greci - alle donne di oggi. Sono infatti le donne a mettere in discussione la vecchia cultura facendosi portatrici di un nuovo pensiero. Medea è per Euripide un elemento di assoluta modernità. Infatti, è la prima donna a mettere in discussione i rapporti tra uomo e donna ed è per questo uno dei più estremi e affascinanti personaggi della tragedia classica e moderna. Medea è la scintilla che sovverte e scuote l'istituzione familiare, la gerarchia ed è anche una storia tremenda che le cronache recenti continuano a raccontarci suscitando
orrore per un atto così orribile: ancora una volta la lezione dei classici ci fa riflettere sul nostro essere uomini di questo tempo, con l'immutata fragilità di sempre, e ci invita a partecipare al percorso doloroso della protagonista, percorrendo con lei tutta la gamma delle passioni e l'orrore per un gesto così tremendo e denitivo. Le musiche di Luciano Vvolo raccolgono suggestioni antiche ricollocandole con sensibilità contemporanea all'interno dell'allestimento e coinvolgendo gli spettatori in una dimensione sonora serrata.
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