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Da Fattori a Modì, i macchiaioli si fanno... in due

Da Fattori a Modì, i macchiaioli si fanno... in due

PONTEDERA. Sarà uno show del “poeta del rock” Giulio Casale, in occasione del vernissage delle ore 19.00, a dare il via alla mostra che avrà luogo presso il Museo Piaggio e il Centro per l’Arte...

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PONTEDERA. Sarà uno show del “poeta del rock” Giulio Casale, in occasione del vernissage delle ore 19.00, a dare il via alla mostra che avrà luogo presso il Museo Piaggio e il Centro per l’Arte Otello Cirri dal titolo Da Fattori a Modigliani. Grandi Maestri, grandi Allievi, curata personalmente dal collezionista Carlo Pepi. In mezzo ai modelli “culto” dello scooter più venduto al mondo infatti, troveranno spazio alcuni quadri e bozzetti del movimento dei “macchiaioli” della collezione privata di Carlo Pepi, che annovera la bellezza di 20.000 opere gelosamente custodite in alcune ville di proprietà. Gli artisti protagonisti saranno Amedeo Modigliani e Giovanni Fattori, per citare i più celebri ma anche Müller, Puccinelli, Signorini, Cabianca, Kienerk e molti altri ancora. La mostra avrà una durata che va dal 12 luglio al 30 agosto 2014 e tra. Entusiasta il presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola: «Stiamo facendo miracoli, i grandi musei del mondo fanno investimenti faraonici e fanno pagare prezzi del biglietto altissimi. Noi offriamo una mostra di caratura internazionale in modo totalmente gratuito. Il museo Piaggio è il tempio della creatività e da sempre, con l’organizzazione di tali eventi, cerchiamo di dare spazio ai grandi innovatori e rivoluzionari dell’arte, sia del passato che del presente». Ottimista è l’assessore alla Cultura del Comune di Pontedera Liviana Canovai: «È l’inizio di un percorso di valorizzazione dell’arte nella città di Pontedera. Con la partecipazioni di Giulio Casale, vogliamo dare vita a una traslazione di linguaggi artistici». Proprio Giulio Casale si sofferma sul valore filosofico delle opere in esposizione «La mia formazione artistica, che è principalmente di tipo rock ed è ispirata a personaggi leggendari come Lou Reed e Nick Drake ha grande attinenza con il mondo dell’arte. Le opere di Modigliani, ad esempio, rimandano all’eleganza e al mistero della natura umana». Sottolinea il critico d’arte Ilario Luperini che poi si sofferma sul valore artistico del bozzetto citando il pittore Nino Costa. Elettrizzato alla vigilia della mostra è il protagonista e curatore dell’evento Carlo Pepi, queste le sue parole: «Sono molto contento di essere qui in mezzo a degli amici. Quando mi è stata proposta l’idea ho accettato molto volentieri di prestare la mia collezione. I macchiaioli sono stati tra i più grandi innovatori della pittura che la storia ricordi. Troppo spesso, sono stati sottovalutati. Inoltre, -prosegue Pepi- sono fiero di esporre disegni di Modigliani, del quale per anni, sono stato l’unico difensore nel mondo». C’è spazio anche per una piccola critica al mondo dell’arte, sempre ad opera di Pepi: «Da sempre combatto una guerra contro i falsari e per questo sono malvisto dai “malavitosi” che popolano il mondo dell’arte». Nell’anno in cui ricorre il 130esimo anniversario della nascita di Amedeo Modigliani la mostra di Pontedera sarà una sorta di anticipazione di quella che inizierà dal 3 ottobre a “Palazzo Blu” di Pisa, dedicata esclusivamente alle opere di Modì. È notizia recente, la vendita all’asta di un opera del pittore livornese alla cifra di 31 milioni di euro e in un periodo di decadenza culturale e di crisi di risorse finanziarie, l’arte diventa sinonimo di conforto e la riscoperta per l’Italia di uno dei maggiori esponenti della pittura del ‘900 può essere un punto di partenza verso una nuova rinascita artistica che dovrebbe accreditare anche giovani emergenti.

Guido Saccuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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