Il Tirreno

Pontedera

Stangata in arrivo sulla bolletta dell’acqua

Il Movimento Consumatori calcola un rincaro da 65 euro a famiglia dopo “il ritocchino” da parte di Asa

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VOLTERRA. Amara sorpresa per i cittadini che quest'anno dovranno versare soldi in più ad Asa. E' stato il Movimento Consumatori di Livorno a lanciare l'allarme.

La bolletta sembra destinata a salire e per i clienti di Asa non si tratta neanche di spiccioli. Si parla di 19 milioni di euro, per l'esattezza, 19.010.122,00.

Sono questi i soldi previsti dal saldo revisionale del triennio 2008-10 a favore del soggetto gestore del servizio, Asa Spa, autorizzati dall'Autorità Idrica Toscana.

«Qui aumentano le bollette in modo sostanzioso, è assurdo che oggi vengano a chiedere alle famiglie, ma anche alle aziende, i soldi per un servizio di cinque anni fa - spiega il presidente toscano del movimento, Benedetto Tuci- tutto ciò perchè non è stato raggiunto un certo livello di fatturato da parte dell'azienda che aveva fatto degli investimenti».

La questione è complessa e burocratica. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg) con il decreto del 2012, in merito ai provvedimenti tariffari per i servizi idrici, consente ai gestori di sostenere investimenti nel rispetto della legge. Asa ha così presentato una validazione dei dati (per il triennio 2008-10) richiesti dall'Aeeg all'Autorità Idrica Toscana, nei quali spiega, numeri alla mano, i motivi della revisione tariffaria. La richiesta dell'Asa è stata approvata, e nella delibera di Ati, si legge che “il saldo revisionale del triennio 2008-10 (..) è da recuperare nel periodo più breve, compatibilmente con il rispetto della metodologia tariffaria”. Cosa significa? Che presto gli abitanti di 33 comuni gestiti da Asa, vedranno salire ancora la propria bolletta. Ma la domanda che si pone il presidente regionale Tuci è la seguente: «Davvero è stato fatto tutto il possibile per raggiungere il livello di fatturato?».

Ma soprattutto quanto uscirà in più dalle tasche di ogni cittadino ? «Presumibilmente si tratta di una media di 65 euro per famiglia, una media quindi stabilita sulla base dei consumi da poter pagare anche in due rate in due anni quindi 30 euro l'anno -spiega l'avvocato Gisella Seghettini- ancora non è chiaro quali siano le basi su cui viene spalmato il prelievo, noi ci auguriamo con il distinguo sulla base dei consumi».

«Noi possiamo far ben poco in questa situazione, la legge è dalla parte di Asa e infatti è la legge nazionale che per noi dovrebbe cambiare -conclude Tuci- noi non abbiamo altri strumenti che esporre i fatti all'Ait, invitare l'Aeeg a controllare che tutto sia stato fatto nel rispetto delle norme. Per noi, Asa deve tornare ad essere pubblica».

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