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L’arte ecologica del riuso al Teatro del Silenzio
È di Waste Recycling e “Scart” la scenografia dell’edizione 2014. Domani i designer in piazza a Lajatico
CASTELFRANCO DI SOTTO. Partecipazione in grande stile quest’anno per “Scart” e Waste Recycling al Teatro del Silenzio. È infatti per volontà dell’architetto Bartalini che “Scart” realizza la scenografia del Teatro del Silenzio ed è presente all’Extra Teatro del Silenzio con “Pathos by Scart”, una mostra diffusa per Lajatico che vedrà la partecipazione di molti giovani artisti italiani e stranieri coinvolti nel progetto di Waste Recycling.
«Questi ultimi mesi – afferma il presidente della Waste Recycling Maurizio Giani – sono stati certamente molto importanti, perché stiamo raccogliendo i frutti di molti anni di lavoro: la collaborazione con i licei di Pontedera, la mostra “Riciclati ad arte” al Museo Piaggio e la partecipazione di “Scart” a Volterra per “Rosso Vivo” che, per volontà sempre di Bartalini, ci vede esporre fino a dicembre 2015 “Red Waste”, un’interpretazione della famosa deposizione dalla Croce di Rosso Fiorentino realizzata da Scart con rifiuti industriali».
«Il nostro impegno e il nostro desiderio di creare circoli virtuosi tra le persone e le azioni – prosegue Giani – ci guida da oltre vent’anni. “Scart” è un progetto di comunicazione per Waste Recycling, ma è al tempo stesso anche un progetto ecologico per le nuove generazioni, ed un progetto artistico per gli oltre 130 ragazzi che si sono iscritti a scartline.it e che collaborano con noi alle nostre iniziative».
Waste Recycling si occupa da oltre vent’anni del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti industriali provenienti da tutta Italia. E oggi accoglie nei suoi impianti anche moltissimi artisti e designer che si presentano per recuperare materiale di scarto e dare libero sfogo alla creatività.
«Ci piace valorizzare – sottolinea Giani – le idee originali, funzionanti, ironiche: tutti coloro che vedono nel materiale di scarto l’inizio di una nuova storia».
A Lajatico, domani alle 19, sarà possibile vedere le opere di vari artisti “Scart”. Luca Gnizio è uno di questi, ad esempio. È un industrial designer che da anni crea soluzioni per riutilizzare ed azzerare gli scarti accumulati dalle aziende. Presenta a Lajatico “For Sound-Lamp”, un lampadario sospeso nel mezzo della piazza che traduce il suono in luce e vibrazione. Jerôme Cem Ispanakci, un giovane ragazzo francese di origine turca, ha invece dato vita ad un maestoso cavallo rampante, Safkan, smontando e rimontando i mille pezzi di un microtrattore Agria 4800 e una Lada 4x4. Un’opera surreale realizzata senza saldature, solo con incastri e un assemblaggio naturale.
E la scenografia del Teatro del Silenzio? «Preferiamo – conclude Giani – non svelarne i particolari, si tratta comunque di un’installazione di oltre 200 metri cubi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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