Il Tirreno

Pontedera

Buselli al Governo: «Volterra emblema dell’Italia ferita»

In una lettera l’invito al ministro Franceschini a venire in città Ribadita la richiesta di 2 milioni per il ripristino delle frane

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VOLTERRA. «Volterra in questo momento è l'emblema dell'Italia ferita». Non usa mezzi termini il sindaco Marco Buselli per lanciare un appello a Matteo Renzi per lo sblocco delle risorse del patto di stabilità e chiedere ciò che è stato promesso: due milioni per i lavori di ripristino delle frane. Nella lettera inviata al Governo, però, c’è anche un invito al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini «perché visiti presto Volterra per vedere di persona quello di cui i Comuni feriti e stremati come il nostro hanno bisogno». Il messaggio chiama in causa il Governo dopo i crolli avvenuti alle mura della città a causa del maltempo durante l’inverno e ai finanziamenti di cui ha bisogno l’amministrazione, dopo quelli stanziati dalla Regione, per effettuare i lavori di ricorstruzioni e messa in sicurezza.

«Da soli non ce la facciamo». Buselli ha scritto direttamente a Franceschini per illustrare la situazione della città dopo gli ingenti danni provocati dal maltempo dei mesi scorsi. «Assistere da sindaco al crollo del patrimonio storico e culturale, accaduto nella mia città, è una ferita che si apre ogni volta nel profondo del cuore di ognuno di noi - scrive il sindaco Buselli - Sono mesi in cui mi son trovato a dover far fronte ad un'emergenza che, ogni volta, si ripete uguale a sé stessa. Prima il crollo delle mura medievali, poi quello dello sperone di roccia in piazza dei Martiri della Libertà. In mezzo altre cinquanta frane su tutto il territorio comunale. Troppe per chiunque. Da soli è evidente che non ce la possiamo fare».

I rimedi all’emergenza. Il capo dell’amministrazione comunale ha spiegato al ministro Franceschini le conseguenze di queste ferite al cuore della città e dei cittadini. «Davanti all'emergenza - si legge ancora nella lettera - sono venuti fuori unità, spirito di sacrificio, solidarietà. I concittadini costretti ad abbandonare le loro abitazioni e le loro botteghe, hanno rapidamente trovato una nuova collocazione, anche se temporanea e senza piangersi addosso. Tutti insieme ci siamo rimboccati le maniche avviando immediatamente i lavori di ricostruzione. È chiaro che tutto questo è stato possibile grazie all'intervento in primo luogo della Regione Toscana e del suo presidente, Enrico Rossi, che non ci hanno mai fatto sentire soli. E poi del Governo che ci ha assicurato la sua vicinanza con lo stanziamento del primo milione di euro».

In attesa del Governo. «Il fatto che sia venuto Enrico Rossi e che abbia deciso lo stanziamento di ulteriori risorse è sicuramente un fatto positivo», prosegue Buselli nella sua accorata lettera. Però, «adesso aspettiamo ciò che lei, ministro, mi ha promesso, attraverso un rapido intervento con lo stanziamento delle risorse necessarie. Mancano all'appello ancora gli altri due milioni di euro, mentre di fatto noi stiamo concludendo i lavori con i fondi che abbiamo». E infine, l’invito a Franceschini: «La aspettiamo a Volterra, ministro, con la speranza che da qua l'Italia possa trovare una propria strada per ripartire. Siamo sotto gli occhi del mondo, e non possiamo certo più permetterci di commettere errori».

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