Il Tirreno

Pontedera

Diecimila contribuenti nel mirino di Equitalia

di Rino Bucci

Boom di cartelle esattoriali per oltre 100 milioni di euro: +48% rispetto al 2012 In provincia di Pisa quasi 22mila cittadini hanno chiesto pagamenti dilazionati

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PONTEDERA. Sono circa 10mila le cartelle esattoriali inviate da Equitalia a privati cittadini, professionisti ed aziende della provincia pisana nel corso del 2013. È il dato che emerge dal numero di rateizzazioni concesse l'anno scorso da parte della società incaricata della riscossione dei tributi su gran parte del territorio nazionale. La somma delle notifiche tra Valdarno, Valdera e Alta val di Cecina supera abbondantemente i 100 milioni di euro.

In totale, sull'intera provincia pisana sono stati 7.006 i contribuenti che nel corso del 2013 hanno ottenuto la rateizzazione dei propri debiti, per un importo complessivo pari a 81.184.163 euro.

Dalla divisione del Centro Italia della società fanno sapere che circa la metà dei cittadini che ha ricevuto una cartella esattoriale ha optato per la dilazione. E comunque ci tengono precisare che Equitalia bussa alla porta di aziende e persone per conto di soggetti creditori (Stato, enti locali e previdenziali) e non per sua iniziativa.

Il dato che appare più evidente riguarda sicuramente il boom delle richieste di rateizzazione: in un solo anno, nel pisano, sono praticamente raddoppiate (un aumento del 48,5 per cento). Si è passati dalle 4.718 del 2012 alle 7.006 dell'anno scorso. L'opportunità di saldare il debito a tranche ha consentito nel giro di 365 giorni il recupero di oltre 30 milioni di euro (dai 50milioni del 2012 siamo arrivati agli 81 milioni del 2013).

«Nel corso del tempo la normativa sulle modalità di pagamento è cambiata - dicono da Equitalia - proprio per cercare di venire incontro ai problemi dei contribuenti un momento di forte crisi economica».

Cumulando le rateizzazioni accese dal 2008, sono 21.817 i cittadini della provincia che ogni mese devono ricordarsi di versare i soldi a Equitalia. La somma che poco alla volta dovranno pagare sfiora i 200 milioni di euro. Numeri che collocano l'area pisana al terzo posto in Toscana, preceduta solo da Firenze e da Lucca.

Quello dei pagamenti dilazionati è un sistema che i recenti interventi normativi hanno reso sempre più "abbordabile" per i cittadini. Potremmo dire che rappresenta la faccia buona di Equitalia, l'alternativa alle ganasce fiscali: fermo amministrativo dell'auto, pignoramento dei beni, ipoteca sulla casa. Senza contare gli interessi maturati sul debito e le sanzioni, che fanno lievitare il saldo di oltre il 30 per cento rispetto alla cifra iniziale. Metodi di riscossione che nel 2011, l'allora ministro Giulio Tremonti ebbe a definire "feudali". Non a caso, di lì a poco si sviluppò una sorta di "psicosi Equitalia", di cui hanno fatto le spese anche incolpevoli dipendenti.

Oggi le cose sono un po' cambiate: il "decreto del Fare" varato lo scorso anno dal governo Letta ha introdotto una serie di misure utili ad agevolare il pagamento dilazionato. Il numero massimo di rate è passato da 72 (6 anni) a 120 (10 anni) per i casi straordinari. Inoltre è stata aumentata da 20mila a 50mila euro la cifra massima per cui può essere richiesta in "maniera veloce" la rateizzazione, mentre per gli importi superiori la rateazione è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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