Il Tirreno

Pontedera

Muore bambina di 9 anni in vacanza in Senegal

di Sabrina Chiellini
Muore bambina di 9 anni in vacanza in Senegal

Era insieme alla madre ed erano andati a trovare i parenti nel loro paese d’origine. Lutto a Bientina dove la piccola abitava e frequentava le elementari

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BIENTINA. Il banco di Fatou Djeng alla scuola elementare dell’istituto comprensivo Iqbal Masih di Bientina resterà vuoto a settembre, quando riprenderanno le lezioni. La bambina di 9 anni da alcuni giorni era tornata in Senegal insieme alla madre e a uno dei fratelli. Doveva essere una breve vacanza nella terra d’origine della loro famiglia. Ma si è trasformata in un dramma senza fine. Un malore improvviso e Fatou, che già aveva problemi di salute ma non così gravi da far temere il peggio, non si è più ripresa. È morta davanti agli occhi della madre che ha chiesto aiuto e ha cercato i soccorsi per la bambina il cui cuore potrebbe non aver retto allo stress del viaggio in aereo e al caldo della terra africana.

Ieri la drammatica notizia si è diffusa a Bientina. La famiglia abita in un alloggio popolare ed è abbastanza conosciuta. Il padre, che lavora alla cooperativa “L’Arca” di Cascina, annientato dal dolore, aspetta il rientro della moglie dal Senegal. I colleghi di lavoro si sono subito offerti di aiutarlo, nel caso ci fosse bisogno, anche a pagare il biglietto dell’aereo in modo che possa dare l’ultimo saluto alla figlia.

I primi a sapere sono stati i genitori della scuola elementare che hanno appreso la notizia durante un incontro a scuola o dai genitori degli altri bambini che frequentano la stessa classe di Fatou. Dolore, rabbia e sconcerto sono state le prime reazioni. Una notizia così tragica che qualcuno quando l’ha sentita per la prima volta ha pensato che non fosse vera. Ma non era così. In serata anche il sindaco Corrado Guidi, messo al corrente della morte della bambina, è stato in visita dal padre. Quella dei Djeng è una famiglia bene integrata nella realtà di Bientina dove ormai abita da molti anni. Il padre ha lavorato per qualche tempo alla Tintoria Edilio. Poi era rimasto senza lavoro e successivamente è stato assunto dalla cooperativa di servizi cascinese.

«Appena ho saputo sono stato a fare visita al padre della bambina – dice il sindaco, Corrado Guidi –. Esprimo la mia vicinanza alla famiglia anche a nome dei bientinesi. Per un dolore così grande diventa difficile trovare le parole. Per questo ho pensato di andare subito a casa e di incontrare il padre della bambina».

La salma della bambina non dovrebbe tornare in Italia, in quanto i genitori avrebbero deciso di seppellirla secondo il rito islamico nel paese africano.

Fatou era seguita in Italia per i problemi di salute che aveva avuto e che sembravano superati o comunque non particolarmente gravi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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