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Tasi, si paga in base alla rendita catastale degli immobili

Tasi, si paga in base alla rendita catastale degli immobili

La scelta di Pontedera: “stangatina” sugli esercizi pubblici che hanno al loro interno le macchinette videopoker e le case di lusso. Il tributo sarà meno pesante dell’Imu di due anni fa: le simulazioni

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PONTEDERA. L’amministrazione comunale ha deciso le aliquote da applicare per la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. SI pagherà in maniera progressiva rispetto al valore catastale degli immobili.

La scelta dell’amministrazione è stata quella di applicare anche lo 0,8%, facoltativo ma che permette di esercitare delle riduzioni. Così le case che hanno rendita fino a mille euro, pagano 0,25 per cento- Si tratta di case di 120 metri quadrati di dimensioni e 320mila euro di valore; se la rendita è di 1200 euro si paga 0,30% e oltre 1200 euro di rendita si paga 0,33 per cento. Le riduzioni previste sono di 125 euro fino a 320 euro di rendita; di 110 euro se la rendita va da 301 a 399 euro; di 90 euro se la rendita è da 400 a 500 euro; e poi progressivamente di 70,60, 50 e 25 euro se la rendita cresce.

Chi paga la Tasi oltre all’Imu. Ci sono due casi, eccezionali, per i quali il Comune ha deciso di far pagare la Tasi anche a chi paga già l’Imu. Si tratta dei fabbricati di lusso (quelli che appartengono alle categorie A1, A8 e A9), per i quali viene applicata l’aliquota dell0 0,28 per cento. E gli immobili a uso commerciale nei quali siano installati apparecchi da gioco. Si tratta di una campagna per combattere le ludopadie. In questo caso la Tasi sarà dovuta in ragione dello 0,2 per cento.

Secondo i calcoli del Comune sdi tasi si pagherà meno (tranne un paio di eccezioni) rispetto a quanto abbiamo versato di Imu due anni fa.

Guarda la simulazione fatta dal Comune.

 

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