Il Tirreno

Pontedera

Rosso Fiorentino da oltre 750mila euro Finora 5.342 visite

di Andreas Quirici
Rosso Fiorentino da oltre 750mila euro Finora 5.342 visite

L’amministrazione comunale ufficializza i costi del budget Le spese recuperate dalla vendita delle card per i musei

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VOLTERRA. Il tanto atteso importo complessivo previsto per la mega mostra sul Rosso Fiorentino a Volterra è arrivato. Sul sito del Comune di Volterra è stata pubblicata la documentazione della delibera di giunta con la quale si ufficializza l’operazione dal punto di vista monetario. E la cifra è di quelle da far tremare i polsi: oltre 750mila euro lordi (769.480, per l’esattezza). Soldi che, però, non usciranno dalle casse dell’amministrazione comunale. Ma della società che cura l’esposizione, Arthemisia Group con sede legale a Milano e operativa a Roma, leader in Italia in questo genere di operazioni.

La divisione degli incassi. Il recupero dei costi avverrà attraverso la “spartizione” degli incassi sui biglietti della Volterra card a 14 euro l’una per vedere i cinque centri scelti per l’esposizione: la Pinacoteca, il Guarnacci, il Palazzo dei Priori, il Teatro romano, il battistero di San Giovanni e l’Ecomuseo dell’alabastro. Il Comune tratterrà 5 euro su ogni card venduta e dovrà versare ogni quindici giorni, come da schema di contratto inserito nella delibera 101 del 16 maggio 2014, il resto ad Arthemisia. In soldoni, si tratta del 40% al Comune e il 60% alla società milanese. E il punto sta tutto nel dato riguardante quanti visitatori compreranno la Volterra Card fino al 31 dicembre di quest’anno, giorno in cui l’esposizione chiuderà i battenti.

I primi venti giorni. Inaugurata il 23 maggio scorso, la mostra ha finora raccolto un numero di visitatori che dagli uffici di Arthemisia Group definiscono molto soddisfacente. Dal taglio del nastro a oggi, nei primi 21 giorni, i visitatori complessivi dei cinque luoghi d’arte coinvolti in Rosso Fiorentino Rosso vivo sono stati 5.342, con una media di 254 visitatori. Numeri che,, se fossero mantenuti nei 223 giorni che restano da qui alla fine, porterebbero un incasso complessivo di quasi 800mila euro. L’azienda, al momento, si è limitata a dire che «l’obiettivo finale di questa operazione è quello di incrementare del 25% le presenze turistiche a Volterra», sfruttando il richiamo che una mostra di così alto livello può rappresentare per chi ha sete d’arte in abbinamento a un luogo unico come la Città etrusca. Resta da capire quanto riuscirà la promozione dell’evento a reggere un flusso ingente di visitatori, in modo da mantenere il livello di vendita di biglietti come in questi primi venti giorni circa di mostra.

Analizzando il budget. La spesa più alta inserita nel budget per la mostra Rosso Fiorentino Rosso vivo è di 168.970 euro lordi per le affissioni, che comprendono anche quelle comunali, agli accessi della città , all’aeroporto di Pisa e tramite Coop Itinera. Poi c’è l’allestimento con tanto d’illuminazione, grafica di mostra e grafica esterna, il cui fornitore è Ideal Forme 2000, al quale vanno 126mila euro. Per la comunicazione la spesa prevista è di 36.356 euro lordi in favore di Coop Culture e Itinera, gli stessi soggetti che si occuperanno del servizio di sorveglianza agli ingressi, la guardiania, al costo di 50mila euro, anche se si tratta di un costo stimato calcolando le ore di apertura nel corso di 12 mesi. Per i trasporti la spesa sarà di oltre 58mila euro in favore di Martinart e Arteria, mentre per la pubblicità sui mezzi d’informazione si arriva a oltre 52mila euro.

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