Italia
Una “bussola d’oro” per orientarsi nella crisi economica
PONTEDERA. Nonostante la moria di attività commerciali che contraddistingue l’Italia da alcuni anni, c’è ancora chi ha voglia di investire. E lo fa nella cultura. Si tratta di due giovani della...
PONTEDERA. Nonostante la moria di attività commerciali che contraddistingue l’Italia da alcuni anni, c’è ancora chi ha voglia di investire. E lo fa nella cultura. Si tratta di due giovani della Valdera: Andrea Marraccini e Fiorella Ekwueme; 27 anni lui e 28 lei, determinati a sconfiggere la crisi a colpi di sapere.
La loro creazione si chiama “Bussola d’oro”: un centro studi per aiutare bambini e adulti. Nel progetto di Andrea e Fiorella verranno coinvolti anche un logopedista e una psichiatra, che lavoreranno spaziando nelle diverse fasce d’età.
«Daremo ripetizioni ai giovani studenti nel doposcuola, ma offriremo anche corsi di lingue straniere a prezzi popolari. Il nostro intento – spiega Andrea – è quello di portare la cultura al servizio di tutti».
E se la globalizzazione avanza e le etnie si intrecciano nessun problema: alla “Bussola d’oro” si insegnerà anche l’italiano. «Ci sembrava giusto coinvolgere i cittadini in maniera totale. Sono tanti gli stranieri in Valdera che non hanno perfetta padronanza della lingua. Noi mettiamo al loro servizio –prosegue Marraccini - un corso di lingua italiana per rendere più facile l’integrazione e la comunicazione tra i pontederesi di origine diversa».Andrea e Fiorella puntano in alto e non si lasciano intimorire dal periodo poco felice dell’economia nazionale. Anche perché il loro desiderio non è quello di arricchirsi: «Vogliamo che la nostra società freni il processo di deterioramento che ha intrapreso negli ultimi tempi. La cultura sta alla base di tutto ed è l’unica medicina contro l’arretratezza. Il nostro centro studi si pone l’obiettivo di rimettere la voglia di imparare al centro della vita delle persone».
La “Bussola d'oro” aprirà i battenti il prossimo settembre, in via delle Colline, 70. Per coronare il loro sogno i due giovani hanno dovuto chiedere un finanziamento.
Il via libera della banca è stato accolto come la più grande delle vittorie. «Hanno creduto nel progetto – chiude Andrea – e questo ci riempie di orgoglio. Matteremo tutti noi stessi in questa avventura. Un primo passo è già stato fatto: ora vogliamo vincere una volta per tutte le nostra scommessa».
Tommaso Silvi
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