Il Tirreno

Pontedera

Incendio a due passi dall’iniziativa politica

Le fiamme in un giardino privato a La Rotta, tra i primi soccorritori gli esponenti di Fratelli d’Italia

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un incendio si è sviluppato all’interno di un giardino privato, abbandonato, ma a ridosso del centro abitato e nel mezzo di altre case, nella frazione di La Rotta.

Le fiamme - probabilmente provocate da un mozzicone di sigaretta, anche se non si escludono altre possibilità -si sono propagate velocemente. Per fortuna, a poca distanza, era in corso la prima delle iniziative che il gruppo Fratelli d’Italia ha organizzato per raccogliere fondi a sostegno del ricorso al Tar contro il risultato delle elezioni amministrative di Pontedera. Sono stati proprio i volontari e gli esponenti del partito politico, i primi ad accorrere sul posto, a dare l’allarme e a fare intervenire i vigili del fuoco. «Abbiamo visto le fiamme alte a un centinaio di metri dal posto dov’eravamo noi – spiega Matteo Arcenni di Fratelli d’Itaia – Abbiamo pensato che potessero creare disagi e provocare danni alle altre case vicine, attigue. Così prima abbiamo chiamato i pompieri, poi ci siamo armati di acqua per spegnere il fuoco».

In poco tempo a dar man forte agli esponenti del partito politico sono arrivati anche gli abitanti della frazione. «Una quindicina di persone – racconta ancora Arcenni – abbiamo provato in tutti i modi a limitare i danni in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco».

Che, in breve tempo, sono arrivati e hanno spento le fiamme che si erano propagate, ormai, a tuto il giardino della casa vuota, lambendo le pareti di confine con un altro palazzo. «Quell’incendio si è sviluppato proprio nel centro del paese, abbiamo temuto che potesse creare problemi», è il commento di Arcenni.

I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e avviato un’indagine per capire cosa possa aver provocato le fiamme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino