Italia
Fratelli d’Italia accusa «Irregolarità nello scrutinio dei voti»
PONTEDERA. Fratelli d’Italia, come aveva detto subito dopo le elezioni amministrative, presenterà un ricorso a Tar della Toscana. «Il ricorso verterà su due aspetti – spiegano Matteo Bagnoli e Matteo...
PONTEDERA. Fratelli d’Italia, come aveva detto subito dopo le elezioni amministrative, presenterà un ricorso a Tar della Toscana. «Il ricorso verterà su due aspetti – spiegano Matteo Bagnoli e Matteo Arcenni – il primo la necessità di ricontare le schede perché lo spoglio ha presentato anomali». Fratelli d’Italia sostiene che si sono state schede che sono state ritenute valide «anche se palesemente nulle. Onoltre c’è l'aspetto che alcuni presidenti di seggio hanno impedito ai rappresentanti di lista di mettere a verbale le schede contestate violando il loro ruolo (di ciò abbiamo 9 dichiarazioni firmate di pugno che denunciano il fatto, riservandosi di provvedere anche a denunciare direttamente il fatto alla magistratura contro l'interessati». In questi giorni il partito è al lavoro per verificare diversi aspetti che ritiene controversi. «Alcuni presidenti di seggio hanno dato validi alcuni voti (tra i 20 e i 25 schede) alle liste del Pd e Arancioni palesemente nulli (di ciò abbiamo 8 dichiarazioni firmate da alcuni rappresentanti di lista».
Inoltre ci «sono altre 3 dichiarazioni di cittadini che hanno votato e dato la preferenza a un candidato in consiglio comunale ma al loro seggio non risultano voti di preferenza. Infine due scrutatori che denunciano uno scrutinio regolare da parte di un presidente di seggio con violazione delle procedure di spoglio e con schede non valide non annullate ma assegnate ai partiti che sostengono Millozzi».
Il secondo aspetto preso in considerazione nel ricorso riguarda l'interpretazione che il comune di Pontedera «ha voluto dare della legge elettorale assegnando d'ufficio il 68,75% dei seggi alla magggioranza malgrado la stessa non abbia superato il 60% ma si sia fermata a poco più del 59% dei voti. Ciò ha fatto sì che alla minoranza a cui dovevano spettare 6 seggi ne siano toccati uno in meno.
Un’interpretazione che potrebbe «per assurdo portare a veder assegnato a chi supera appena il 59% dei voti anche 13/14 seggi su 16, contravvendo così a uno dei principi saldi della legge e della democrazia». Per tutto questo Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale ha deciso di intraprendere la battaglia legale.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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