Il Tirreno

Pontedera

Ruba l’energia elettrica, denunciata dai carabinieri

Ruba l’energia elettrica, denunciata dai carabinieri

Una cinquantacinquenne aveva trovato il sistema di fare fatturare un quantitativo di energia inferiore al consumo

2 MINUTI DI LETTURA





NAVACCHIO. Basta un magnete, applicato sul contatore, per alterarne la capacità reale di lettura rispetto a quanto effettivamente consumato. Per questo motivo una casalinga, di 55 anni, residente a Navacchio, è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Navacchio per il reato di furto aggravato, in concorso con persone da identificare. È possibile infatti che la donna si sia fatta aiutare da un tecnico o da un elettricista per manomettere il contatore.

A rendersi conto del fatto che probabilmente il contatore dell’utenza intestata alla cittadina era stato manomesso è stato il gestore dell’energia elettrica. Era infatti quasi subito rilevata da Enel una drastica riduzione dei consumi e di conseguenza della fatturazione relativa a quel contatore. L’intervento dei carabinieri ha chiarito la situazione ed è stato possibile così interrompere il furto. L’escamotage trovato per rubare l’energia è stato facilmente riconosciuto dai carabinieri che hanno sequestrato il meccanismo usato per “taroccare” il contatore.

Non è escluso che questo sistema, così come avviene in varie regioni d’Italia, sia una pratica che comincia a diffondersi anche in Toscana, per cui anche Enel tiene d’occhio i consumi. A Montecatini Terme, un anno fa, sono stati scoperti alcuni alberghi che per pagare di meno avevano alterato il contatore.

Per modificare dall’interno un contatore, è stato spiegato, bisogna rompere i sigilli e inserire una resistenza che ne altera la lettura. Il numero dei watt che compare sulle bollette indica l’energia consumata ed è il risultato di una doppia moltiplicazione: tensione per intensità di corrente per numero delle ore.

La resistenza fa sballare uno di questi parametri, l’intensità di corrente, così il contatore registra la metà dei consumi reali.Chi ricorre all’applicazione di resistenze o ad altri sistemi che impediscono una reale lettura dei consumi elettrici rischia un provvedimento da parte dell’Enel, che dopo aver effettuato un’analisi storica dei consumi, intima il pagamento immediato di quanto sottratto illegalmente. A questa si aggiunge la denuncia penale per furto.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web