Il Tirreno

Pontedera

Ha detto che l’ha uccisa ma non dov’erano i coltelli

di Sabrina Chiellini ; di Sabrina Chiellini
Ha detto che l’ha uccisa ma non dov’erano i coltelli

Continuano le indagini per capire cosa ha armato la mano di Roberto Barbieri per le 11 coltellate alla moglie. Sentiti il figlio maggiorenne e gli amici di famiglia

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO VALDICECINA. Continuano le indagini per capire cosa ha armato la mano di Roberto Barbieri, 55 anni, dipendente dell’Enel di Castelnuovo Valdicecina, che domenica, durante un litigio, ha ucciso la moglie, la dottoressa dell’Asl Sandra Fillini, 52 anni.

In questi giorni i carabinieri della compagnia di Volterra e del comando provinciale stanno mettendo insieme i racconti di amici, conoscenti e familiari della coppia e compiendo una serie di accertamenti per ricostruire il contesto in cui è avvenuto l’uxoricidio. Sono già stati interrogati il figlio maggiore della vittima, il medico del 118 di Pisa che è intervenuto nel casolare dove la donna è stata uccisa e che conosceva la vittima in quanto erano stati anche colleghi al 118, la tata dei due figli dei coniugi, di 16 e 21 anni, e altre persone che conoscevano la dottoressa. Al momento non sarebbero emerse dai loro racconti situazioni tali da fare pensare ad un tragico epilogo di un rapporto matrimoniale ormai in crisi da alcuni anni. Tanto che due anni fa la coppia si era separata per un certo periodo anche se poi, soprattutto pensando ai figli, Barbieri aveva deciso di superare i problemi e di tornare insieme alla moglie.

Oggi con molta probabilità il pubblico ministero darà l’incarico dell’autopsia sulla salma della donna. Accertamento che permetterà, tra l’altro, di stabilire l’ora in cui è morta, domenica pomeriggio, dopo essere stata raggiunta da undici coltellate. L’uomo ha usato due coltelli diversi per aggredire la moglie, uno dei quali si è rotto.

I carabinieri stanno cercando di capire se l’uomo ha preso i coltelli da un tavolo della cucina, o se li aveva presi in un’altra stanza distante dal luogo dove i due hanno avuto l’accesa discussione terminata in tragedia. Indagini che servono per capire se Barbieri è stato colto da un raptus improvviso, come ha detto in un primo momento ai carabinieri e quando ha telefonato all’amica di famiglia a Larderello, o se si è procurato anche solo uno dei due coltelli in un altro luogo diverso da quello dove marito e moglie hanno cominciato l’ennesima discussione.

Barbieri, prima di andare a chiamare il figlio di 16 anni che era in casa ma non si è accorto di niente, ha coperto con una coperta il cadavere della moglie. Un gesto di pietà verso la madre dei suoi ragazzi o un modo per evitare al figlio di vedere la donna stesa nel ripostiglio, circondata dal sangue.

Non ancora stabilita la data dell’udienza di convalida davanti al Gip Elsa Iadaresta ma potrebbe svolgersi prima di sabato. Se Barbieri risponderà alle domande del Gip si potrà conoscere anche qual è stata la scintilla che ha trasformato uno dei tanti litigi che i due avevano in una tragedia che ha distrutto la famiglia abbastanza conosciuta nella piccola comunità di Castelnuovo e Volterra. La dottoressa da quando aveva lasciato il 118 per tre giorni alla settimana lavorava anche al distretto Asl di Volterra oltre che a Castelnuovo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani