Il Tirreno

Pontedera

Il Lions a scuola con i segnalibri contro l’abuso sui minori

PONTEDERA. Entrano in oltre 200 scuole della provincia. Sono i 20mila segnalibri anti-abuso sui minori diffusi all’interno della campagna di sensibilizzazione promossa dai sei club Lions della...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Entrano in oltre 200 scuole della provincia. Sono i 20mila segnalibri anti-abuso sui minori diffusi all’interno della campagna di sensibilizzazione promossa dai sei club Lions della provincia di Pisa (Pisa Host, Pisa Certosa, Pontedera, Valdera, S. Miniato, Volterra). La distribuzione del materiale comincerà in questi giorni: dentro messaggi e consigli che ogni ragazzo può fare suoi per prevenire e difendersi dai “mostri”. Il percorso in difesa delle violenze contro i minori comincia lo scorso 10 maggio con il convegno “Abuso sui minori, una mano per prevenire e aiutare”, presentato dall’avvocato Flavio Nuti, presidente della zona di Pisa e provincia del Lions International.

Importanti contributi hanno arricchito l’incontro: tra questi quello del prefetto Francesco Tagliente, di Giuliano Maffei, presidente della Fondazione Stella Maris dove si è tenuto il convegno, e di Salvatore Laganà, presidente del tribunale di Pisa. L’evento ha affrontato sia gli aspetti psicologici e psichiatrici dell’abuso, sia i rischi connessi all’uso dei social network, illustrati da Sandra Orsini, vice commissario della squadra mobile di Pisa. Non ultimi anche gli aspetti giudiziari trattati anche dall’avvocato Carlo Porcaro D'Ambrosio, penalista del foro di Pisa. «Il convegno è stato solo il momento di avvio di una campagna di prevenzione che vuole entrare nelle scuole per diffondere materiali coi numeri di emergenza da chiamare in caso di abuso: ovvero il 114 del Ministero della Salute e il Telefono Azzurro, che mette a disposizione il sito e la chat per bambini e adolescenti», chiude l’avvocato Flavio Nuti.(f.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera