Il Tirreno

Pontedera

dopo il palio dei barchini

A San Bartolomeo festa di popolo per la storica tripletta

CASTELFRANCO DI SOTTO. La notte di San Bartolomeo è iniziata con i caroselli di auto per le strade del paese. Clacson per chiudere una domenica che i rossoblù porteranno nel cuore per molto tempo....

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CASTELFRANCO DI SOTTO. La notte di San Bartolomeo è iniziata con i caroselli di auto per le strade del paese. Clacson per chiudere una domenica che i rossoblù porteranno nel cuore per molto tempo. Poi il ritrovo in piazza Pavese, alle spalle del quartier generale del rione occidentale di Castelfranco. Tutti a tavola fra cori e brindisi: vecchi e giovani uniti da una gioia che ha sapori e sfumature diverse, tra chi di palii ne ha visti tanti e da anni aspettava il ritorno al successo, e i più piccoli che per la prima volta assaporano l’ebrezza della vittoria.

Sul tavolo i tre trofei della storica tripletta dei rossoblù, riusciti nell’impresa di aggiudicarsi anche Minipalio e Palio Rosa, portando al trionfo tutti e tre gli equipaggi. A cominciare dalla coppia del Palio, Alessio Floria e Andrea Telleschi, con quest’ultimo da tanti anni nella squadra rematori e già vincitore di tre Minipalii, insieme alle rematrici del Palio Rosa, Sara Gonnella e Jessica Chiti, e alla coppia del Minipalio Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo, autori di una vittoria in rimonta. Una soddisfazione per l’allenatore Luca Chiti, che nel 1990 era sul barchino che firmò la prima delle vittorie rossoblù (oggi salite a 5), e che domenica ha visto la figlia Jessica trionfare nel primo Palio Rosa di San Bartolomeo. Grande gioia anche per il presidente Maurizio Quintini, che aveva già guidato il rione in 3 delle precedenti vittorie. Anche se «quella di quest’anno – dice – ha il sapore di una liberazione», dopo tanti anni da eterni secondi. «Spero sia l’inizio di un ciclo positivo – aggiunge – dopo un’annata non facile, con perdita di alcuni contradaioli che si sono allontanati e che adesso contiamo di riportare con noi. Ora ci prepariamo per una grande festa, da organizzare sicuramente dopo il torneo di calcetto, nella speranza di poter festeggiare anche quello».

Bilancio positivo anche per l’Associazione Palio dei Barchini, che promuove le novità introdotte nel programma della domenica pomeriggio, soprattutto con il ritorno delle qualifiche. «Voglio ringraziare le contrade e l’amministrazione comunale per la buona riuscita di questa edizione – dice il presidente del Comitato Paolo Nuti – La novità delle prove ufficiali si è rivelata azzeccata, perché ha permesso di incentrare la manifestazione sui barchini, valorizzando la competizione e riempiendo quei tempi morti che in passato avevano spazientito il pubblico. Con questa edizione abbiamo voluto far capire, ancora una volta, che questo è un Palio e non una festa paesana, e credo che ci siamo riusciti. Anche la sfilata storica della mattina è andata più che bene. Avanti così verso l’edizione del trentennale».

Giacomo Pelfer

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