Il presidio
La marcia a 5 Stelle ecco tutti i nomi dei candidati
SAN MINIATO. Al primo punto la riduzione della spesa, «togliendo risorse alle municipalizzate per la creazione di un welfare diverso», unita ad una maggiore attenzione al decoro e ad una urbanistica...
SAN MINIATO. Al primo punto la riduzione della spesa, «togliendo risorse alle municipalizzate per la creazione di un welfare diverso», unita ad una maggiore attenzione al decoro e ad una urbanistica rispettosa del paesaggio e dei luoghi di aggregazione.
Sono alcuni dei punti cardine del programma dei Cinque Stelle di San Miniato, illustrati ieri, presso la biblioteca di Ponte a Egola, dal candidato sindaco Alessandro Niccoli. Un programma elettorale raccolto nella cosiddetta “Carta di San Miniato”, «che rappresenta il frutto – hanno spiegato gli attivisti – di oltre due anni di incontri del meetup e di confronto con i cittadini». Un gruppo che si presenta alle elezioni con un elenco di candidati tutti alla prima esperienza.
Questa la lista completa di coloro che affiancheranno Niccoli alle amministrative di maggio: Chiara Benvenuti, 43 anni, educatrice, residente a San Miniato; Roberto Bettin, 57, di San Miniato, pensionato; Daniele Bocini, 28, di Ponte a Elsa, analista-programmatore informatico; Mirko Fiaschi, 27, di San Donato, studente in scienze politiche e pizzaiolo; Fabio Filomeni, 52, La Scala, ufficiale dell'Esercito; Barbara Guerrieri, 36, San Miniato Basso, casalinga; Roberto La Rocca, 58, di San Miniato Basso, assicuratore; Rosa Lembo, 39, Stibbio, impiegata; Simone Martini, 27, San Romano, consulente, rappresentante e pizzaiolo; Marco Nannetti, 39, San Miniato Basso, artigiano; Daniele Pertici, 29, La Scala, steward, programmatore cinematografico e studente; Daniele Pettinari, 28, San Miniato, rifinitore conciario; Pamela Savastano, 51, La Scala, libera professionista; Brando Scardigli, 44, San Miniato, artigiano; Alessio Scherillo, 32, San Miniato Basso, artigiano-idraulico; Elena Tanzi (capolista), 38, San Romano, libera professionista.
«L'obiettivo è riprendere in mano ciò che è nostro perché il Comune siamo noi – ha esordito Niccoli – recuperando i temi della tutela del territorio, del lavoro, dell'ambiente e delle risorse economiche, che in questi 5 anni sono stati dimenticati. Senza tralasciare alcune grandi questioni: il liceo, ad esempio, trasferito per 7 milioni in una zona industriale, o il project financing, per il quale il Comune dovrà cercare di recuperare i benefici dati a Pisa Parcheggi riprendendosi la gestione di tutti i posti auto. Cercheremo anche di creare occasioni di lavoro attraverso la sburocratizzazione, di rilanciare davvero il turismo e favorire la mobilità fra centro storico e frazioni».
(g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google