Il presidio
Turisti o merci? Il cartello per i bus fa indignare la città
Volterra, l’accoglienza dei visitatori dopo l’emergenza frane è affidata ad un foglio “carico scarico” scritto solo in italiano. È protesta «Avviso inaccettabile e dannoso per l’economia»
di Francesca Suggi
VOLTERRA. "Carico e scarico". Di solito si tratta di una dicitura legata a merci da trasportare, non certo a persone. Tantomeno a turisti. E invece a Volterra è proprio con queste parole che viene segnalato il capolinea "d'emergenza" per tutti quei pullman carichi di visitatori, in fondo ai Monumenti, prima della vecchia stazione.
Un semplice foglio attaccato all'interno della pensilina (ancora meno visibile), la scritta "carico scarico bus turistici" solo in italiano: così si accolgono tutti coloro che scelgono il Colle per uno o più giorni.
Un avviso spesso non visto (o sconosciuto) dagli autisti dei bus che si ritrovano a far scendere i visitatori un po' dove capita. Ieri sul Colle c’era una ventina di bus turistici, numero destinato a crescere per una città che da sempre alimenta buona parte della sua economia grazie al turismo. La polemica infiamma sul web e non solo. «Urge trovare soluzioni per l'accoglienza dei turisti, visti i disagi all'arrivo in città, per tutelare l'economia legata al turismo, diffondendo una segnaletica provvisoria nei punti strategici di Volterra, affinché ci sia corretta informazione. Avvisi così, sono un danno per la città», tuonano dalla lista Volterra Futura che corre alle elezioni con il suo candidato sindaco Paolo Paterni, ex direttore del Consorzio turistico.
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