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Tancredi: dirò i nomi di chi ha segnalato le anomalie

Tancredi: dirò i nomi di chi ha segnalato le anomalie

SANTA CROCE. «Nessuna negligenza nei confronti del regolamento. La scelta dell’anonimato è stata solo uno scrupolo personale a tutela della privacy di coloro da cui avevo raccolto le segnalazioni....

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SANTA CROCE. «Nessuna negligenza nei confronti del regolamento. La scelta dell’anonimato è stata solo uno scrupolo personale a tutela della privacy di coloro da cui avevo raccolto le segnalazioni. Adesso fornirò ai garanti i nomi richiesti, così come previsto dal regolamento del partito». Patrik Tancredi commenta così la delibera del Commissione di Garanzia del Pd di Pisa, che si è espressa pochi giorni fa in merito alle presunte irregolarità che si sarebbero verificate prima e durante le primarie del 9 marzo. Una delibera, comunque, che ha respinto in premessa la richiesta di annullamento del voto, sottolineando che lo scarto di 600 voti è «talmente ampio – si legge - da non poter essere inficiato dalle limitate e circoscritte irregolarità descritte nella segnalazione». «Sapevo bene – dice Tancredi – che sarebbe stato improbabile considerare illegittime le primarie, ma ci è sembrato giusto richiederlo alla luce di fatti pochi chiari». Al contempo, i garanti hanno anche contestato nel metodo la segnalazione, ricordando, regolamento alla mano, che qualora «tali violazioni siano attribuibili a persone precise, il ricorrente deve inviarne copia anche alla controparte». Non solo: la Commissione ha anche chiesto di conoscere i nomi di coloro che hanno riferito tali irregolarità a Tancredi, producendone la documentazione scritta, fotografica e audio già consegnata ai garanti. «Non si è trattato di errori – precisa Tancredi – ma di un primo passaggio di tutela per le persone coinvolte. Invierò la segnalazione anche alle persone a cui si riferiscono i fatti contestati: se ancora non l’ho fatto è stato solo per la delicatezza della questione. Allo stesso tempo fornirò ai garanti i nomi di coloro che mi hanno fornito la documentazione. Queste persone mi hanno già dato la loro disponibilità ad essere ascoltate: mantenere l’anonimato è stato solo uno scrupolo mio, soprattutto per evitare possibili ritorsioni». La questione, quindi, sembra ancora in sospeso, e Tancredi appare deciso a fornire al partito tutti gli elementi per andare fino in fondo: «Siamo allo stesso punto di prima – aggiunge – Non abbiamo mai detto che avremmo abbandonato il partito se non fossero state annullate le primarie. Abbiamo chiesto che vengano espulsi dal partito o che si adottino gravi misure sanzionatorie per i soggetti coinvolti. Altrimenti, se non ci sarà la volontà di fare chiarezza, prenderemo alte strade».( g.p.)

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