Nuovo credito Carismi apre alla Sabatini bis
SAN MINIATO. Per le piccole e medie imprese che rinnovano macchinari, impianti e attrezzature arrivano i finanziamenti agevolati della Sabatini bis. A veicolarli sul territorio è la Cassa di...
SAN MINIATO. Per le piccole e medie imprese che rinnovano macchinari, impianti e attrezzature arrivano i finanziamenti agevolati della Sabatini bis. A veicolarli sul territorio è la Cassa di risparmio di San Miniato che figura tra i primi istituti su scala nazionale ad aver sottoscritto la convenzione con la Cassa depositi e prestiti che ha messo sul piatto 2,5 miliardi di euro. «Per una banca della nostra dimensione è un risultato importante l’aver sottoscritto questa convenzione – afferma il vicedirettore generale Carismi Silvano Piacentini –. Siamo state tra le prime dieci banche ad aver aderito. E questo per la nostra dimensione sono una dimostrazione della velocità e della dinamicità con cui ci stiamo muovendo per fare qualcosa di importante rivolto alle piccole e medie imprese che sono il nostro segmento di riferimento sul territorio in cui operiamo».
Si tratta di finanziamenti di importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro, che coprono fino al 100% dell’investimento. Un’opportunità per piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. «È previsto un contributo in conto interessi del 2,75% a favore di chi si finanzia con questo tipo di operazione – spiega Piacentini –. È la banca a fare da tramite e gestire la documentazione necessaria con la Cassa depositi e prestiti e il Ministero dello sviluppo economico. La Sabatini bis dà alle imprese un duplice vantaggio. Oltre al contributo in conto interessi, per la banca la raccolta ha un costo contenuto che si riflette in un tasso al cliente ridotto rispetto a finanziamenti analoghi». Che conclude: «In questi due anni la nostra Cassa è cresciuta nell’erogazione dei fidi ma non abbiamo notato purtroppo investimenti per nuovi impianti, mentre nel 2014 qualcosa si sta muovendo specie nei settori conciario e cartario». (m.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google