Aliquota unica per l’Irpef ma aumentano le esenzioni
Il consiglio comunale di San Miniato ha approvato il bilancio di previsione Resta congelata l’Imu, aumenti tra l’11 e il 14% per l’imposta sui rifiuti
SAN MINIATO. Saranno soprattutto i rifiuti a incidere di più, rispetto allo scorso anno, sulle tasche dei cittadini sanminiatesi, mentre l’Irpef progressiva lascerà il posto a quella ad aliquota unica. Restano congelate, invece, le aliquote Imu, sempre con un occhio di riguardo per le imprese.
È quanto previsto dal bilancio di previsione che il Comune di San Miniato ha dovuto adottare nel consiglio comunale di ieri, con largo anticipo su tutti gli altri, per inserire in conto le opere di somma urgenza necessarie dopo gli eventi alluvionali che hanno interessato recentemente l’area del bacino di Roffia.
«Un passaggio obbligato – spiega l’assessore Gianluca Bertini – ma che ci lascia la facoltà di apportare modifiche, anche sulla tariffazione, almeno fino al 30 aprile. Questo anche per affrontare le incognite legate alle nuove imposte, come la Tasi, il cui decreto ufficiale risale al 6 marzo e che ad oggi, sotto vari aspetti, sono soggette ad interpretazioni». Partiamo dalla nuova imposta sui rifiuti, la Tari, erede della vecchia Tares: rispetto al 2013 si registrerà un aumento del 14% per le utenze domestiche e dell’11% per quelle non domestiche. Incremento dovuto al contratto di gestione di Geofor, appesantito dai costi di attivazione del porta a porta a San Miniato Basso e nelle aree produttive di Ponte a Egola, pari a 470mila euro in più.
«L’incremento comprende i costi del servizio e la fornitura dei kit – dice Bertini – oltre all’attivazione della raccolta monovetro su tutto il territorio, con una previsione di minor smaltimento in discarica di 130mila euro».
Altro tasto dolente quello dell’Irpef, con la cancellazione dei vecchi scaglioni in base al reddito a vantaggio dell’aliquota unica, pari al massimo dello 0,8%. Allo stesso tempo, però, viene innalzata da 10mila a 15mila euro la soglia di esenzione. «Una misura che coinvolgerà circa 3mila cittadini - afferma l’assessore –. Abbiamo anche previsto detrazioni per le fasce più deboli, come pensionati o persone rimaste senza lavoro».
Confermate, invece, le aliquote Imu: 0,86% quella ordinaria («Anche come segnale per le imprese», dice Bertini), 1,06% per le abitazioni non principali e 0,96% per quelle locate.
Al posto dell’Imu sulla prima casa, invece, entra in gioco da quest’anno la nuova Tasi (la tassa sui servizi indivisibili), basata sulla rendita catastale degli immobili: aliquota dello 0,25% per rendite sotto i mille euro, dello 0,3% oltre i mille e dello 0,1% per aziende e attività economiche.
«All’interno del bilancio – conclude l’assessore – abbiamo anche istituito un fondo di agevolazione sociale (per ora di 40mila euro) per andare incontro a chi non riuscirà a pagare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google