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Pontedera

Giovane volontaria in lizza per il municipio di Calcinaia

di Jacopo Paganelli
Giovane volontaria in lizza per il municipio di Calcinaia

Serena Bani, 28 anni, è la candidata della lista “Insieme per il bene comune” «Chi ha governato finora ci ha deluso, istituiremo subito le consulte di paese»

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CALCINAIA. Finalmente anche l’ultimo candidato a sindaco per la città della nozza è uscito allo scoperto. Anzi, è uscita. Già, perché sarà una donna - Serena Bani, fornacettese di 28 anni - a rappresentare la lista “Calcinaia e Fornacette per il bene comune” alle elezioni del prossimo maggio. «Mi batterò fino in fondo per cercare di cambiare le cose», ha esordito alla presentazione ufficiale di venerdì sera a Calcinaia. Un nome, quello della Bani, che è rimasto top secret fino all’ultimo. E che si aggiunge agli altri due già noti: da una parte c’è infatti la professoressa Lucia Ciampi, primo cittadino uscente, espressione del Partito Democratico e sostenuta - come si è appreso in questi giorni - anche da Sel; dall’altra c’è Aldo Armellin, vicepresidente della Pubblica Assistenza della città del velodromo e già assessore durante la giunta di Marta Perini, in lizza con una lista civica chiamata “Per la gente: pronti al cambiamento”.

Nata e cresciuta a Fornacette, Serena Bani ha fatto molti lavori - come barista e receptionist - prima di dedicarsi al volontariato sul territorio. «Ho partecipato anche alle missioni di soccorso a L’Aquila e a quelle sul Serchio», ha proseguito. Adesso è responsabile della formazione dei soccorritori alla Pubblica Assistenza di Fornacette e si è pure iscritta alla facoltà di infermieristica. «Mi candido perché durante il mio percorso ho conosciuto molte famiglie e ho ascoltato i loro problemi e le loro necessità. Per questo mi sento solo la portavoce di un lavoro che sarà di squadra. Abbiamo intenzione di aprire le porte del Comune alla cittadinanza».

Fare del municipio di piazza Indipendenza un palazzo con le pareti di vetro, insomma. Per renderlo una cassa di risonanza delle richieste dal basso. «Non abbiamo colto i risultati tangibili di abitare in un comune virtuoso: ci dicono che la gestione è ottima, ma siamo cittadini e amiamo la concretezza. Chi ha governato fino a ora ci ha deluso, perché noi crediamo che la partecipazione sia la chiave della buona politica. Difatti abbiamo intenzione di istituire delle consulte di paese in cui ognuno possa dire la propria e di mettere a regime regolare la pratica del bilancio partecipato». Un vero e proprio guanto di sfida lanciato alla giunta del sindaco Lucia Ciampi. «Invito tutti i cittadini a mettersi in contatto con noi e a fornirci le loro idee al comitato elettorale aperto a Fornacette davanti alla Coop».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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