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Blitz al night club, donne al lavoro senza contratto
Già sanzionato dalla questura di Pisa il “Cleo”, aperto solamente pochi mesi fa Sospesa la licenza al titolare, un imprenditore 47enne di Collesalvetti
CRESPINA LORENZANA. Il night “Cleo Club” aperto pochi mesi fa accanto ad un bar e ad un supermercato nel comune di Crespina Lorenzana, vicino a Quattro Strade, è già nei guai. La questura di Pisa ha sospeso l’attività del locale dopo un controllo dell’altra sera effettuato insieme al personale della direzione territoriale del lavoro. Se domani il titolare non sanerà le irregolarità riscontrate, da martedì il locale dovrà chiudere.
Nel corso del servizio gli agenti della squadra di polizia amministrativa della questura di Pisa hanno identificato 44 persone (8 con precedenti di polizia), di cui 25 dipendenti. L’attenzione è ricaduta su otto donne, per lo più straniere, non in regola con la normativa vigente in materia di lavoro, perché prestavano, secondo quanto è stato spiegato dalla polizia, attività di pubbliche relazioni senza alcun contratto.
Al titolare, Luca Di Fabrizio, 47 anni, residente a Collesalvetti, è stato contestato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale ai sensi del decreto legislativo 81/2008, sulla sicurezza sul lavoro, con contestuale sanzione amministrativa per alcune migliaia di euro ed obbligo di regolarizzare la posizione delle dipendenti tramite stipula di contratto, accompagnato da certificazione medica e relativi corsi di formazione sui rischi sui luoghi di lavoro. La normativa prevede, in caso di non ottemperanza, la relativa denuncia penale all' autorità giudiziaria con il conseguente sequestro del locale. Ovviamente, ieri mattina, anche il Comune di Crespina Lorenzana e la polizia municipale sono stati informati dell’esito della verifica effettuata dalla polizia.
Il controllo non si è limitato alle attività dell’altra sera: sono in corso ulteriori verifiche «finalizzate ad accertare la sussistenza dell’agibilità dei locali, attesa la voltura delle licenze effettuate nel mese di dicembre 2013», ha spiegato la questura che ha intensificato l’attività di controllo degli esercizi pubblici per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità. In particolare, viene rivolta attenzione alle attività sottoposte ad autorizzazioni di polizia, tra cui i locali di pubblico spettacolo e luoghi di intrattenimento per evitare il grave fenomeno dell'impiego di lavoratori irregolari.
Il “Cleo Club” di Crespina ha iniziato l’attività da pochi mesi in un immobile di proprietà della ditta Edilsavino. In precedenza, nella stessa struttura era stata aperta dal sindaco uscente di Crespina, Thomas D’Addona, e da altri due soci una sala da ballo che, però, non ha avuto una grande fortuna e quindi dopo un breve periodo di attività è stata chiusa. Successivamente, Luca Di Frabrizio, che già gestiva un locale notturno a Lavoria, aveva deciso di aprire un night nello stesso immobile che aveva ospitato la sala da ballo, presentando le richieste previste per l’inizio di un’attività al Suap del Comune di Crespina.
Il night club resta per ora aperto, ma il titolare deve mettersi in regola nel giro di poche ore. Poi, scatteranno le verifiche sull’agibilità e sulle autorizzazioni.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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