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«Ora non sarà semplice vincere a maggio»

«Ora non sarà semplice vincere a maggio»

MONTOPOLI VALDARNO. Partiva con tutti i favori del pronostico Giovanni Capecchi, anche se un'affermazione di oltre 100 voti rispetto a Samuele Fiorentini, forse, è andata oltre le migliori...

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MONTOPOLI VALDARNO. Partiva con tutti i favori del pronostico Giovanni Capecchi, anche se un'affermazione di oltre 100 voti rispetto a Samuele Fiorentini, forse, è andata oltre le migliori aspettative. Il vicesindaco ringrazia, non soltanto i propri elettori ma tutti i 924 cittadini che si sono recati alle urne, e che «dimostrano – dice – quanto la scelta delle primarie sia stata un strumento azzeccato di democrazia e di partecipazione».

Primarie, quelle di Montopoli, volute e cercate per portare il partito a più stretto contatto con le frazioni e con i cittadini, ma allo stesso tempo con l'imperativo di evitare ogni contrapposizione tenendo toni rigorosamente bassi. Margini strettissimi quelli concessi ai candidati, per fornire all'esterno un'immagine di compattezza. E all'indomani del voto, non a caso, lo sguardo è già proiettato alla sfida vera, quella delle amministrative di maggio, dove Capecchi sarà il candidato sindaco di una lista stavolta monocolore, limitata solo al Pd.

«Le primarie sono pur sempre una competizione – dice Capecchi – ma a differenza di altri Comuni abbiamo voluto dare un'immagine di unità. Da adesso occorrerà lavorare tutti insieme in un’unica direzione. A breve ci incontreremo per fare il punto della situazione e stabilire una linea di condotta, perché l'appuntamento di maggio non è poi così lontano».

Cinque anni fa, la lista guidata da Alessandra Vivaldi si impose solo per un pugno di voti, potendo contare all'epoca anche sul sostegno di Socialisti e Rifondazione. Stavolta il quadro appare più complesso e forse più insidioso, con ben quattro liste all'orizzonte. «Credo che la situazione di oggi non sia paragonabile a quella del 2009 – afferma Capecchi –. All'epoca si fronteggiavano due coalizioni compatte, stavolta invece il quadro è più variegato, ma questo non vuol dire che sia più semplice».

Secondo il vicesindaco, la strategia vincente sarà quella di una migliore comunicazione con i cittadini: «I tempi sono quello che sono – dice – con un qualunquismo imperante e i Comuni alle prese con problematiche enormi. Prima di tutto dovremo lavorare sulla comunicazione, spiegando ai cittadini quello che di buono è stato fatto e insieme il perché di ciò che non siamo riusciti a fare. Allo stesso tempo dovremo coinvolgere il più possibile il tessuto associativo e le categorie economiche del nostro comune, anche per affrontare insieme a loro le criticità della situazione che stiamo vivendo. Per i prossimi cinque anni, del resto, occorrerà anche cambiare un po' atteggiamento nel modo di amministrare il Comune, perché la capacità di spesa sarà minima e dovremo trovare nuove entrate senza agire sulla leva fiscale. Sarà questa la vera sfida».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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